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Al Teatro Carcano Michela Murgia pungente Professoressa di fascismo
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Da giovedì 12 a domenica 15 dicembre, Michela Murgia sarà al Teatro Carcano di Milano con lo spettacolo “ISTRUZIONI PER DIVENTARE FASCISTI”, una brillante e provocatoria produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, in collaborazione con Mismaonda e con la drammaturgia sonora (live) di Francesco Medda Arrogalla.  Si tratta di un monologo tratto dal libro della nota scrittrice e conduttrice sarda, edito da Einaudi (2018), in cui vengono offerte istruzioni di metodo per manipolare l’infrastruttura culturale e far accettare socialmente il linguaggio fascista, un po’ come fosse una “scatola senza etichetta”, né di destra né di sinistra, che possa passare di qua e di là senza avere nulla a che fare con il suo contenuto: senza neanche nominare proprio la parola “fascismo”. Provare, infatti, ad affermare il fascismo sul piano delle idee è un azzardo inutile, che può solo generare conflitti, mentre se si agisce sul metodo le cose verranno da sé, perché si sa che in politica metodo e contenuto sono la stessa cosa. Dato, poi, che le parole determinano i comportamenti, chi controlla le parole di tutti controlla i comportamenti di tutti e se si riesce a convincere un democratico al giorno a usare una parola che gli è stata data, quella sfida è vinta.

In coda allo spettacolo, il pubblico sarà sottoposto ad un piccolo test per misurare il grado di apprendimento raggiunto e valutare i progressi nell’adesione al fascismo.

 

TEATRO CARCANO

corso di Porta Romana, 63 -20122 Milano

info@teatrocarcano.com | www.teatrocarcano.com

 

ORARI giovedì 12 e sabato 14/12 ore 20.30 | venerdì 13/12 ore 19.30 | domenica 15/12 ore 16.00

 

PRENOTAZIONI 02 55181377 | 02 55181362

PREVENDITE ONLINE www.ticketone.it | www.happyticket.it | www.vivaticket.it

 

 

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Patrizia Gallini
Patrizia Gallini
I colori, l’aspetto e i modi sono da nobildonna veneziana, ma le sue origini sono piemontesi. Ha il sorriso affettuoso e sereno di chi si appresta a offrirti il tè con i pasticcini, ma in realtà sta discutendo di business con la fermezza di un panzer. Il suo “buen ritiro” è un antico mulino nel torinese, quando non è “occupato” dai suoi quattro nipotini. Di lavoro fa la P.R. , e naturalmente è il boss della sua agenzia. Per passione frequenta gli chef stellati, e li intervista per voi.
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