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MTM La Cavallerizza presenta “Il Condominio uno spettacolo superficiale con qualcosa da dire”.
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MTM La Cavallerizza, dal 10 al 13 febbraio 2022,  “Il Condominio uno spettacolo superficiale con qualcosa da dire”.

di e con Cinzia Spanò

aiuto regia Valeria Perdonò

light designer Giuliano Almerighi

realizzazione video Lucia Rho

si ringrazia Nicola Stravalaci, Marcela Serli, Andreina Gentile.

In un condominio di Milano, sin dal mattino i vicini di casa si scambiano messaggi per assicurarsi che tutto scorra in maniera ordinata e disciplinata. Sono risoluti ad affrontare il delinquente che continua a buttare la plastica nel contenitore della carta, il disadattato che lascia aperta costantemente la porta dell’ascensore, il provocatore in possesso del termosifone che gorgoglia rumorosamente.

Nessun problema è trascurabile per il Condominio, tutto viene affrontato con la massima serietà e mettendo in campo azioni mirate e coordinate alla ricerca di chi attenta alla pace della piccola comunità.

La vita condominiale diventa così metafora della condizione umana e delle dinamiche che regolano i rapporti tra le persone.

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Note di regia:

Dopo avergli ignorati per anni, durante i lockdown della pandemia ho cominciato a osservare con maggiore attenzione i messaggi che arrivavano nella mia chat condominiale, un gruppo whatsapp in cui sono stata inserita con la rassicurazione che il gruppo sarebbe servito esclusivamente per scambiarsi comunicazioni e informazioni riguardanti il condominio.

La chat in realtà si è rivelata da subito un capolavoro di delazione e bullismo, con interventi inutili se non addirittura nocivi, tesi a gettare sospetti su altri condomini ed esasperare gli animi, spesso con messaggi privi di qualsiasi parvenza di logica e ogni tanto anche della più elementare grammatica italiana. Le vittime dell’attività della chat sono tutti quelli che non ne fanno parte, ignare e ignari condomini sui quali vengono gettati i sospetti più infamanti, uno fra tutti quello di attentare al decoro del condominio.

Ad un certo punto ho cominciato a notare come nel microcosmo condominiale fossero rilevabili tutte le dinamiche che osserviamo nel mondo, rese semplicemente più evidenti ed esasperate perché più concentrate. Intanto la ricerca costante di un nemico, attraverso la quale il gruppo si compatta maggiormente e definisce la propria identità. E quando il nemico non esiste il gruppo se lo crea, come ebbe già modo di osservare Umberto Eco nel suo “costruire il nemico”. Molto di quello che accade nel mondo è spiegabile, credo, con questa dinamica.

Interessante anche capire quali siano in nemici contro i quali si coalizza il gruppo: i sospettati sono sempre “i nuovi”. I nuovi non sono solo i condomini appena arrivati ma tutti quelli che non assomigliano al nucleo attivo della chat: prima di tutto gli stranieri, poi quelli strani e meno socievoli, infine tutti quelli che si trovano al di fuori del perimetro condominiale e che attentano, con la loro sola presenza, alla pace e alla sicurezza della comunità. In questa logica lo straniero diventa qualsiasi persona al di fuori della propria microscopica comunità e l’intolleranza esibita, mascherata da rispetto per l’ordine, produce più caos del disordine che intende combattere.

Va detto che ad animare la chat sono sempre le stesse 4 o 5 persone, gli altri restano silenti ma presenti. Anche su questo ho trovato utile interrogarmi.

Così come mi sono domandata come gestire la frustrazione che mi generava la lettura di quei messaggi. Ad un certo punto ho pensato semplicemente di abbandonare la chat.

Poi ho pensato che ancora meglio poteva essere provare a riderci su, farci uno spettacolo, e poi abbandonare la chat.

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Bio:

Attrice, autrice e attivista.

In teatro ha lavorato con importanti registi fra i quali Antonio Latella, Massimo Castri, Silvie Busnuel, Carmelo Rifici, Ferdinando Bruni, Francesco Frongia, Damiano Michieletto, Jacopo Gassmann.

Ha vinto il premio Imola, il premio Hystrio, il premio Anteprima ed è stata finalista ai premi Ubu per il teatro.

E’ stata conduttrice di trasmissioni televisive e radiofoniche.

Per il teatro ha scritto il testo “Marilyn”, dedicato alla figura della Monroe, “La Moglie”, dedicato alle mogli degli scienziati che costruirono la bomba atomica e che non sapevano nulla di quello a cui stavano lavorando i loro mariti, testo vincitore del Premio Donne e Teatro 2017, e “Tutto quello che volevo”, ispirato alla vita della Giudice Paola di Nicola e ad una sua originale sentenza riguardante il risarcimento del danno a una delle ragazze coinvolte nel giro di prostituzione minorile dei Parioli di Roma, lo spettacolo ha vinto il Premio Milano Donna 2019.

E’ attivista femminista da tempo e nel 2020 ha fondato con alcune colleghe Amleta, associazione per il contrasto alle disparità e alla violenza nel mondo dello spettacolo.

Sempre nel 2020 il Corriere della Sera l’ha inserita fra le 100 donne dell’anno da ricordare.

La Cavallerizza

Da giovedì a domenica ore 19.30

intero 15,00€, ridotto DVA 9,30€, scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10,00€, tagliando Esselunga di colore VERDE, prevendita 1,80€

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obbligo di Green Pass e mascherina FFP2

MTM Manifatture Teatrali Milanesi – Teatro Litta e Leonardo, riserverà agli spettatori che lo richiederanno in fase di prenotazione, un posto a sedere in sala con distanziamento.

durata dello spettacolo: 60 minuti

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

Abbonamenti: MTM è città aperta, MTM è città aperta Over 65, MTM Carta Regalo x2,

MTM Carta Regalo x4

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita

vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

 

 

 

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Patrizia Gallini
I colori, l’aspetto e i modi sono da nobildonna veneziana, ma le sue origini sono piemontesi. Ha il sorriso affettuoso e sereno di chi si appresta a offrirti il tè con i pasticcini, ma in realtà sta discutendo di business con la fermezza di un panzer. Il suo “buen ritiro” è un antico mulino nel torinese, quando non è “occupato” dai suoi quattro nipotini. Di lavoro fa la P.R. , e naturalmente è il boss della sua agenzia. Per passione frequenta gli chef stellati, ama leggere e segue tantissimi spettacoli teatrali e, naturalmente, ci rende partecipi dei suoi incontri attraverso le nostre pagine.
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