Tutelare la fertilità: da Welfair 2026 una proposta di legge sulla crioconservazione
Preservare i gameti come strumento di prevenzione e tutela della salute riproduttiva. A Roma, la proposta elaborata dal gruppo di lavoro “A favore della fertilità” apre il confronto su informazione, accesso alle tecniche e libertà di scelta.
Il desiderio di diventare genitori non sempre coincide con il momento in cui è possibile realizzarlo. Percorsi professionali, condizioni economiche e situazioni personali possono spostare in avanti i progetti di maternità e paternità. Come accompagnare questi cambiamenti attraverso strumenti di tutela della salute riproduttiva?
È la domanda al centro della proposta di legge sulla preservazione programmata della fertilità presentata in occasione della conclusione di Welfair 2026 – La fiera del fare Sanità, organizzata da Fiera Roma e B-Sanità by magazine. La settima edizione della manifestazione si è chiusa con 700 relatori e 70 tavoli di lavoro, dedicati al confronto sul futuro della sanità.
Preservare la fertilità, una prospettiva di prevenzione
Composta da nove articoli, la proposta nasce dal gruppo di lavoro PMA “A favore della fertilità”, attivo tra le edizioni 2025 e 2026 di Welfair.
A coordinarlo sono Rocco Rago, direttore della UOC Fisiopatologia della Riproduzione e Andrologia dell’Ospedale Sandro Pertini e del Dipartimento Materno Infantile e della Salute della Donna della ASL Roma 2, e l’avvocato Marco Crispo.
Il progetto punta a riconoscere la crioconservazione dei gameti femminili e maschili come strumento di prevenzione e tutela della salute riproduttiva. L’intento è ampliare la prospettiva con cui viene affrontato il tema, spesso ricondotto al solo social freezing, ossia alla conservazione degli ovociti per ragioni non strettamente mediche.
Più informazione e possibilità di accesso
Gli obiettivi dichiarati comprendono una maggiore informazione sulla salute riproduttiva e l’ampliamento delle possibilità di accesso alle tecniche di conservazione, nel rispetto dei progetti di genitorialità delle persone.
Secondo quanto illustrato dagli organizzatori, il testo è concepito come una normativa autonoma rispetto alla Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Si tratta dunque di una proposta presentata al termine del percorso di lavoro di Welfair, da distinguere da una legge già approvata e in vigore.
L’ambizione è inserire la preservazione della fertilità nel confronto sulle politiche di prevenzione sanitaria, tenendo conto dei cambiamenti sociali e demografici.
Genitorialità e condizioni socioeconomiche
Nel presentare il progetto, Rocco Rago ha richiamato l’attenzione sulle ragioni che possono portare a rinviare la ricerca di una gravidanza. Nella sua lettura, quando non intervengono condizioni patologiche, le motivazioni sono soprattutto di natura socioeconomica.
Il compito della sanità e del legislatore, sottolinea, è quindi costruire strumenti capaci di accompagnare il nuovo modo di vivere e di tutelare salute e natalità nelle condizioni attuali.
Una riflessione che mette al centro la possibilità di compiere scelte informate, attraverso una maggiore conoscenza della salute riproduttiva e delle opportunità offerte dalla medicina.
La voce dei pazienti nelle decisioni sanitarie
La giornata conclusiva di Welfair ha dedicato spazio anche al ruolo delle associazioni di pazienti. Quaranta sigle si sono confrontate sul tema “Quanto si sente la voce dei pazienti nel SSN che cambia?”.
Dal tavolo coordinato da Marinella D’Innocenzo e Sandra Frateiacci è emersa la proposta di una piattaforma comune su questioni trasversali: accessibilità delle cure, liste di attesa e integrazione tra ospedale e territorio.
Le associazioni hanno inoltre espresso l’esigenza di partecipare in modo sostanziale alle decisioni e alla progettazione dei percorsi sanitari, attraverso modalità definite di ascolto e confronto con le istituzioni.
Accessibilità, le esperienze premiate
A chiudere la manifestazione è stata anche la consegna del Premio Michele Leonardo Lo Tufo, dedicato nel 2026 all’accessibilità.
I riconoscimenti sono andati a CDTI ETS – Comune di Siena, per l’accessibilità dei dati; all’INMI Lazzaro Spallanzani IRCCS di Roma, per il progetto TOBIA – DAMA, rivolto all’accessibilità alle cure delle persone con disabilità; e a Vittoria Doretti dell’Azienda USL Toscana Sud Est, per l’accessibilità delle vittime di violenza e delle persone più vulnerabili.
La prossima edizione di Welfair è annunciata dal 13 al 15 ottobre 2027, sempre a Fiera Roma.
