Ragazze Glow di Cristina Lucenti: la prima beauty routine si impara insieme
Una guida per ragazze dagli 8 ai 12 anni e mamme, tra cura della pelle, prime curiosità beauty e dialogo sui modelli di bellezza.
Conoscono i nomi dei brand, seguono i video di skincare e desiderano provare i prodotti più popolari. Ma quanto conoscono davvero la propria pelle? Da questa domanda nasce “Ragazze Glow – La mia prima beauty routine” di Cristina Lucenti, un libro che affronta il rapporto delle giovanissime con la bellezza e propone un percorso condiviso con le mamme. Al centro, la possibilità di trasformare la curiosità per i cosmetici in un’occasione di conoscenza e cura di sé.

Un libro sulla skincare per ragazze dagli 8 ai 12 anni
Estetista da quasi quarant’anni e insegnante di estetica da trenta, Cristina Lucenti parte da ciò che ha osservato nel proprio lavoro: bambine sempre più coinvolte in routine complesse, mamme in cerca di risposte e un interesse per i cosmetici che spesso precede la conoscenza delle reali esigenze della pelle.
Ragazze Glow si rivolge a entrambe, con spiegazioni accessibili, esempi quotidiani e spazi di confronto. L’obiettivo è accompagnare i primi passi nel mondo beauty, dando alle ragazze strumenti per comprendere e agli adulti parole per spiegare.
Conoscere la pelle prima di scegliere i prodotti
Il percorso comincia dalla pelle, raccontata come un “super-mantello protettivo”. Attraverso un linguaggio vicino alle giovani lettrici, l’autrice introduce la sua struttura, le sue funzioni e i cambiamenti che possono accompagnare la crescita.
Prima di concentrarsi su cosa acquistare, il libro invita quindi a osservare: riconoscere le caratteristiche della propria pelle, ascoltarne le sensazioni e capire che le esigenze possono cambiare.
È un passaggio che restituisce alla beauty routine il suo significato più concreto: imparare a prendersi cura di qualcosa che appartiene a noi.
La prima beauty routine e il valore della semplicità
Un capitolo è dedicato alla routine dei “3 passi felici”, inserita in un percorso che aiuta a distinguere i prodotti destinati alla pelle giovane da quelli pensati per altre età ed esigenze.
Il tema della scelta attraversa tutto il volume. La popolarità di un cosmetico, il suo packaging o la presenza nei video delle amiche diventano spunti per parlare di acquisti e consapevolezza.
La semplicità assume così anche un valore educativo: permette alla ragazza di comprendere i gesti che compie e di costruire un’abitudine quotidiana senza sentirsi obbligata a rincorrere ogni novità.
Make-up e unghie: curiosità, gioco e confronto
“Make-up: gioco, non maschera” è il titolo del capitolo dedicato al trucco e sintetizza uno dei messaggi del libro. L’interesse per colori e cosmetici può essere affrontato come uno spazio di esplorazione, mantenendo aperto il dialogo sul rapporto con il proprio viso.
Anche il mondo delle unghie trova spazio nel percorso. Sono argomenti che appartengono alle conversazioni delle giovanissime e che l’autrice sceglie di portare dentro il confronto familiare, offrendo occasioni per discutere desideri, limiti e scelte.
Mamme e figlie: trovare le parole per capirsi
Una delle caratteristiche di Ragazze Glow è la doppia lettura. Alle pagine rivolte alle ragazze si affiancano i “Corner Mamma”, con approfondimenti e suggerimenti per affrontare situazioni comuni.
Come rispondere alla richiesta di un prodotto? Come gestire il confronto con le amiche? Come spiegare una decisione senza trasformare ogni conversazione in uno scontro?
Il libro propone un’alleanza fatta di ascolto e spiegazioni. Domande, esercizi e spazi da compilare invitano a partecipare, rendendo la lettura un’attività da condividere e riprendere nel tempo.
Social e bellezza: imparare a guardare con consapevolezza
L’ultimo tratto del percorso affronta social, immagini e modelli estetici. Il rapporto con ciò che appare sullo schermo diventa un’occasione per riflettere sulle aspettative che le ragazze possono costruire intorno al proprio aspetto.
Il messaggio che accompagna il volume è riconoscibile fin dalle prime pagine: la pelle merita di essere conosciuta e protetta, senza vivere ogni sua caratteristica come un difetto da correggere.
In questa prospettiva, essere “glow” significa crescere nella consapevolezza di sé, lasciando alla bellezza anche lo spazio della curiosità, del piacere e della propria individualità.

Cristina Lucenti vive l’estetica come professione e passione da quasi quarant’anni. Laureata in Scienze Politiche, ha diretto centri estetici e lavorato come consulente per aziende del settore, sviluppando protocolli diffusi in Italia e all’estero. Dal 2001 insegna presso la Scuola BCM e fa parte del Comitato Tecnico Scientifico e Formativo di Les Nouvelles Esthétiques Italia. È inoltre giurata in competizioni dedicate alle estetiste e autrice di testi professionali.
