La Generazione Z non sta cambiando soltanto il modo di vivere lo sport, ma anche il rapporto con il cibo. Se da una parte cresce la passione per discipline dinamiche e inclusive come la pallavolo, dall’altra emerge una nuova attenzione verso un’alimentazione più naturale, trasparente e orientata al benessere a lungo termine.
Secondo il Nutrition Trend Report di EIT Food, il 54% dei giovani europei preferisce alimenti naturali e il 49% considera fondamentale la trasparenza delle etichette, mostrando una crescente diffidenza nei confronti dei prodotti eccessivamente processati. Una tendenza che non riguarda soltanto i consumatori, ma anche il mondo dello sport professionistico.
Una recente ricerca dell’Università di Winchester condotta su oltre 300 atleti ha infatti evidenziato che il 33% segue oggi un’alimentazione vegetariana o vegana, non per motivazioni esclusivamente etiche o ambientali, ma come strumento per supportare la performance sportiva, migliorare il recupero e gestire lo stress infiammatorio legato all’attività fisica intensa.
Dalla prestazione al benessere globale
L’attenzione verso l’alimentazione vegetale si inserisce in un approccio più ampio che considera il benessere come il risultato dell’equilibrio tra nutrizione, allenamento, riposo e salute mentale.
«I giovani atleti non cercano più scorciatoie, ma strumenti per migliorare il proprio rendimento in modo consapevole», spiega il dottor Alfonso Presutto, nutrizionista della Nazionale maschile italiana di pallavolo. In discipline caratterizzate da azioni esplosive, cambi di direzione repentini e forte impegno muscolare, la qualità degli alimenti diventa un elemento strategico per sostenere il recupero e limitare i processi infiammatori associati allo sforzo fisico intenso.
Una visione che interessa sempre più anche chi pratica attività fisica a livello amatoriale. Oggi il concetto di performance non coincide più soltanto con il risultato sportivo, ma comprende energia, capacità di recupero, qualità del sonno, concentrazione e salute generale.

Il ruolo dell’intestino e del microbiota
Tra gli aspetti che stanno acquisendo crescente importanza nel panorama nutrizionale spicca la salute intestinale. Numerose evidenze scientifiche confermano infatti il legame tra microbiota, sistema immunitario, metabolismo e risposta infiammatoria.
Un’alimentazione ricca di fibre, frutta, verdura, legumi e alimenti fermentati favorisce la diversità batterica intestinale e contribuisce a sostenere il benessere dell’organismo. Non sorprende quindi che il microbiota sia diventato uno degli argomenti più studiati anche nell’ambito della nutrizione sportiva.
Per chi pratica attività fisica con regolarità, mantenere un intestino in equilibrio può tradursi in una migliore assimilazione dei nutrienti, una maggiore efficienza metabolica e una migliore capacità di recupero.
I 10 pilastri dello stile di vita dei campioni
Secondo il dottor Presutto, la performance nasce dalla combinazione di molteplici fattori e non da singoli alimenti o integratori. Per questo motivo ha individuato dieci principi fondamentali che possono essere applicati non solo dagli atleti professionisti, ma anche da chi desidera migliorare il proprio stile di vita:
- pianificare correttamente l’assunzione dei nutrienti;
- mantenere una corretta idratazione durante tutta la giornata;
- privilegiare alimenti freschi e poco processati;
- curare il recupero nutrizionale dopo l’attività fisica;
- garantire un sonno adeguato e regolare;
- adattare l’alimentazione ai diversi carichi di lavoro;
- sviluppare consapevolezza nutrizionale;
- proteggere la salute del microbiota intestinale;
- mantenere costanza nelle abitudini quotidiane;
- considerare la performance come il risultato dell’equilibrio tra corpo e mente.
Una tendenza destinata a crescere
La crescente diffusione dell’alimentazione vegetale tra i giovani sportivi riflette un cambiamento culturale più ampio. La Gen Z ricerca autenticità, sostenibilità e qualità, valori che influenzano tanto le scelte alimentari quanto il modo di vivere il benessere.
In questo contesto, il successo delle diete plant-based non rappresenta una semplice moda, ma l’espressione di una nuova consapevolezza: nutrire il corpo significa prendersi cura delle proprie prestazioni, della salute e dell’equilibrio generale dell’organismo.






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