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Esxence 2026: tra nuove geografie olfattive e identità sempre più definite
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Si è conclusa con oltre 20.000 presenze la sedicesima edizione di Esxence – The Art Perfumery Event, confermandosi piattaforma imprescindibile per osservare l’evoluzione della profumeria artistica contemporanea. Nei quattro giorni milanesi, oltre 400 brand da tutto il mondo hanno portato visioni, linguaggi e approcci profondamente diversi, restituendo una fotografia dinamica e in continua trasformazione del settore.

Tra conferme e nuove progettualità

All’interno di questa mappa globale, alcuni progetti si sono distinti per coerenza narrativa e capacità di costruire un immaginario riconoscibile.

Tra questi, i brand Franck Boclet, Nectar Olfactif, Sensatio Paris e Orlov Paris (presenti in fiera e distribuiti da Aquacosmetics) hanno lavorato su nuove creazioni ancora riservate, in uscita il prossimo autunno. La loro presenza si inserisce in un percorso di consolidamento che punta a rafforzare identità olfattive già ben definite, mantenendo un equilibrio tra accessibilità e ricerca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accanto a queste realtà, ha attirato l’attenzione il progetto Puzzle Parfum dell’artista turco Tahir Cengiz Yatağan. La collezione si sviluppa attorno all’idea di una parte mancante dell’identità interiore: le fragranze diventano strumenti evocativi, capaci di attivare memorie profonde e personali attraverso l’olfatto. Ogni creazione si configura come un gesto intimo, una dedica affettiva che intreccia radici culturali e dimensione emotiva.

 

Brand tra storytelling e posizionamento internazionale

La presenza in fiera di marchi come Simone Andreoli e Pana Dora conferma il peso crescente di brand capaci di costruire narrazioni forti e riconoscibili. Il primo continua a sviluppare un linguaggio olfattivo legato al viaggio e alla memoria personale, mentre il secondo si distingue per una cifra estetica opulenta e fortemente identitaria, legata alle suggestioni del mondo mediorientale.

 

Sul fronte europeo, Fugazzi si consolida come uno dei marchi più contemporanei, con un approccio diretto e immediato alla profumeria di nicchia, mentre Cristian Cavagna prosegue il suo lavoro di ricerca tra estetica, materia e provocazione.

 

 

 

Importante anche la presenza italiana, con realtà come Acqua dell’Elba, che continua a valorizzare un immaginario mediterraneo luminoso e accessibile, e Rancé 1795, che porta avanti una tradizione storica reinterpretata in chiave contemporanea.

Filiera, materia e sviluppo creativo
Accanto ai brand, Esxence si conferma luogo di dialogo per tutta la filiera. Aziende come Moellhausen ed Eps Fragrances sottolineano il ruolo sempre più strategico dei produttori di materie prime e composizioni nello sviluppo della profumeria artistica.

 

 

 

 


Parallelamente, marchi come Ancorotti Perfumes e Valiér Italia contribuiscono ad ampliare il panorama creativo, portando visioni indipendenti e approcci distintivi, in linea con la crescente diversificazione del mercato.

Sul piano delle famiglie olfattive, si delineano movimenti distinti. Da un lato emergono note verdi, pulite e fresche (lino, muschio, accordi erbacei) reinterpretate in chiave essenziale, consapevole e minimalista. Dall’altro, si rafforza il fronte gourmand e fruttato, con la vaniglia protagonista e una crescente attrazione verso accordi più golosi e immediati. Tra le proposte più originali si segnalano ingredienti inediti come sakè, kombucha, matcha, yuzu e crisantemo.

A livello geografico, Esxence conferma la natura ormai globale del profumo di ricerca, ma anche la sua forte diversificazione culturale: il Medio Oriente esprime opulenza e intensità narrativa, mentre Giappone e Asia privilegiano una sensibilità più rarefatta, discreta ed evocativa.

Infine, anche il packaging assume un ruolo sempre più centrale nel racconto olfattivo: materiali ottenuti da scarti naturali, formati più pratici e quotidiani e tappi concepiti come veri oggetti di design contribuiscono a ridefinire l’esperienza complessiva del profumo.

Un ecosistema in evoluzione

La lista dei brand presenti testimonia la varietà geografica e stilistica dell’evento, con una partecipazione che spazia dall’Europa al Medio Oriente fino all’Asia.

Il risultato è un ecosistema in cui convivono minimalismo e opulenza, ricerca materica e storytelling, sperimentazione e tradizione.

Verso nuovi scenari

Esxence 2026 ha ribadito come la profumeria artistica stia evolvendo in un linguaggio sempre più complesso e trasversale, capace di dialogare con arte, design e cultura contemporanea. Non solo prodotto, ma esperienza e narrazione.

Un percorso destinato a proseguire, con un pubblico sempre più ampio e giovane e con brand sempre più consapevoli del proprio ruolo: non semplici produttori di fragranze, ma veri e propri interpreti dell’identità olfattiva contemporanea. Maggiori dettagli sulle novità nei prossimi servizi.

Nel frattempo, l’appuntamento con la diciassettesima edizione è già fissato: dal 24 al 27 febbraio 2027 sempre a Milano.

 

cipria
redazione Cipria Magazine
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