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PRIMAVERA, RITOCCHINI SENZA BISTURI
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Addio cappotti, sciarpe e maglioni oversize. La primavera è arrivata e, con lei, quel momento in cui ci ritroviamo davanti allo specchio. Le domande: siamo pronte a scoprirci? Come appare il nostro viso?

Diciamocelo, l’inverno è il regno della pigrizia. Tra cibi calorici, divano e calze coprenti, abbiamo un po’ trascurato la nostra “amica” più fedele: la routine. Ma non è il caso di disperarsi. Con le giuste strategie e un pizzico di entusiasmo, bastano poche settimane per una trasformazione invidiabile, grazie anche alla Medicina Estetica. A questo proposito, va precisato che proprio la primavera è uno dei periodi migliori dell’anno per rivolgersi al medico estetico perché ci sono ancora diverse settimane che ci separano dall’estate e quindi c’è tutto il tempo per intervenire sulle imperfezioni della pelle, sulle rughe, sull’odiata cellulite e sulla qualità stessa della pelle.

Insomma, in vista della bella stagione quali sono i trattamenti di Medicina Estetica che possono aiutarci a restituire all’incarnato luminosità, uniformità e freschezza, e quali quelli che ci aiutano a contrastare cellulite e adiposità? La parola d’ordine è senz’altro disintossicare, ripulire, ossigenare e nutrire, per consentire alla pelle di arrivare all’estate, e quindi all’esposizione ai raggi del sole, sana e bellissima. Ma cosa può fare per noi la Medicina Estetica in questo periodo dell’anno e quali sono i trattamenti consigliati? Come risvegliare la bellezza in modo naturale senza stravolgere i connotati?

 

Lo abbiamo chiesto al Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro di Medicina Estetica a Milano. In questa struttura un’equipe di professionisti è a disposizione dei pazienti per suggerire come contrastare i segni del tempo che passa con risultati visibili e duraturi. “La primavera – esordisce il clinico –  è il momento in cui la natura rinasce, ma per la  pelle può essere un periodo di vero stress. Con l’aumento delle ore di luce, il polline nell’aria e il primo caldo, il viso spesso appare spento e segnato. Se lo specchio restituisce un’immagine stanca, non è solo colpa del “cambio di stagione”: la pelle sta chiedendo aiuto.

Dottor Dario Tartaglini, qualche consiglio “smart”?

Oltre ai trattamenti da fare nei Centri specializzati,, la battaglia per la pelle perfetta si vince anche con le buone abitudini. Vediamo quali:

Protezione solare: il sole di questa stagione è traditore. La protezione solare 50+ è la migliore crema anti-age che si possa usare.

Vitamina C: inserite un siero alla Vitamina C nella routine mattutina per contrastare i radicali liberi.

Idratazione “In&Out”: bevete molta acqua e privilegiate cibi ricchi di antiossidanti (fragole, asparagi e frutti rossi sono perfetti in questa stagione).

 In primavera la pelle può apparire grassa, oppure secca. Che cosa fare?

La qualità del suo stato dipende da vari parametri fisiologici fondamentali, tra questi ci sono le condizioni del film idrolipidico, cioè dello strato protettivo naturale costituito da acqua e sebo che protegge la pelle, la giusta idratazione, la normale acidità del pH, il giusto spessore, una buona qualità delle fibre del collagene, di elastina e della sostanza fondamentale del connettivo, nonché una buona circolazione capillare. L’alterazione di questi parametri cutanei, quando protratta nel tempo, favorisce un precoce invecchiamento cutaneo. Inoltre la pelle può anche apparire particolarmente sensibile alle aggressioni atmosferiche, soprattutto se esposta al sole.

 Quali sono le “trappole” della primavera per la nostra pelle?

Durante l’inverno, il freddo ha rallentato il microcircolo e lo smog ha creato una “patina” di cellule morte. Con l’arrivo della bella stagione, emergono tre problemi principali: l’effetto “grey city” (pelle opaca): l’accumulo di tossine e la scarsa ossigenazione rendono l’incarnato grigio e poco omogeneo. Ipersensibilità e rossori: sbalzi termici e pollini possono scatenare dermatiti, piccoli sfoghi o un aumento della couperose. Il risveglio delle macchie: i primi raggi UV, presi senza la giusta protezione, stimolano la melanina in modo disordinato, facendo riaffiorare le antiestetiche macchie solari.

 Liberarsi dalle tracce che l’inverno ha lasciato sulla pelle. Dare una “rinfrescata” al viso. La missione-viso: luce e volume

La Medicina Estetica oggi non punta più a “stravolgere”, ma a ripristinare la salute cutanea. Quali sono i  trattamenti “must-have” da fare in questa stagione?

Per eliminare il grigiore invernale, il punto di partenza è un peeling medico. Il trattamento rimuove lo strato di cellule morte senza aggredire la pelle, stimolando il turnover cellulare. Il risultato è una cute subito più liscia, pori meno visibili e una luminosità naturale ed istantanea, grazie a questo “reset” profondo. Questo periodo è anche il momento perfetto per regalarsi un ritocchino con un filler a base di acido ialuronico o il botulino: entrambi sono trattamenti antirughe dall’effetto “stirante” naturale quindi perfetti per riempire solchi, cancellare i segni del tempo, restituire giovinezza al viso. I risultati durano circa sei mesi quindi “coprono” tranquillamente anche i mesi estivi.

 Trattamenti di rigenerazione cutanea per viso e corpo

Labbra da Bacio. Sottili per natura o svuotate dal tempo? Che cosa fare?

Non serve esagerare. “L’obiettivo è correggere l’inestetismo rispettando l’espressività,” spiega Tartaglini. I nuovi filler dermici lavorano direttamente sul “vermiglio” (la parte rossa delle labbra) per regalare turgore, senza l’effetto “paperina”.

 E’ vero che la Biorivitalizzazione è una “spremuta di salute” per il viso?

È il trattamento “re” della primavera perchè permette di restituire luminosità e giovinezza alla pelle del viso. Consiste in micro-iniezioni di acido ialuronico, vitamine e aminoacidi che stimolano la produzione di nuovo collagene e nuova elastina. La metodica idrata i tessuti dall’interno, dove le creme non possono arrivare. Funge da “scudo” contro lo stress ossidativo dei raggi solari. Alla fine del trattamento la pelle appare turgida, elastica e profondamente idratata.

Per il corpo, che cosa fare?

Oltre a qualche ritocchino alla silhouette per rassodare e scolpire il corpo, la primavera è il periodo ideale per programmare dei trattamenti anticellulite che prevedano diverse sedute a distanza di qualche tempo l’una dall’altra. Via libera, quindi, a mesoterapia, radiofrequenza e carbossiterapia

 Braccia e ventre: operazione tonicità. A quali metodiche ricorrere?

Le mezze maniche non perdonano i cedimenti. Per le braccia e l’addome, la tecnologia è la nostra migliore alleata:

Braccia: un mix di radiofrequenza (per rassodare) e raggi infrarossi (per drenare i liquidi). Due cicli l’anno e la pelle ritrova il suo “effetto tensore”.

Addome: anche se in peso forma, la “pancetta” può essere un problema di lassità o cellulite. La radiofrequenza agisce in modo mirato, come un massaggio hi-tech che rimodella i tessuti.

Il décolleté è il protagonista dei nuovi outfit. Come agire?

Dopo i 40 anni, questa zona del corpo può presentare quelle piccole rughe a raggiera, spesso colpa del sole preso senza protezione. La soluzione? Micro-infiltrazioni di acido ialuronico ultra-idratante. La pelle torna distesa, pronta per la prima scollatura della stagione.

Le gambe sono sempre in primo piano. Quali metodiche consiglia

Non serve rifarle “da capo”, basta un ritocco nei punti giusti: interno coscia, ginocchia o caviglie. Il menù della Medicina Estetica offre tecniche “soft” ma potentissime:

Criolipolisi: per “congelare” gli accumuli di grasso.

Carbossiterapia e Mesoterapia: per riattivare la circolazione e dire addio alle gambe pesanti.

 Laser in Primavera? Attenzione al “semaforo rosso”

Con l’arrivo dei primi caldi, la voglia di rinnovare la pelle è alle stelle. Ma attenzione: se filler e biorivitalizzanti sono i migliori amici della primavera, il laser può trasformarsi in un ospite pericoloso da evitare. Molti trattamenti  (per macchie, rughe profonde o capillari) agiscono creando una micro-infiammazione sulla pelle. In questa fase, l’epidermide è estremamente vulnerabile e fotosensibilizzante. per i laser ‘aggressivi’, meglio aspettare che le giornate si accorcino.

 Dottor Tartaglini, le sue conclusioni?

La primavera non è il momento per nascondersi dietro strati di trucco, ma per liberare la pelle e lasciarla respirare. Un ritocchino mirato di Medicina Estetica può fare la differenza tra una pelle “che resiste” e una pelle “che splende”. La bellezza di primavera non è fatta di miracoli, ma di scelte intelligenti: l’importante è affidarsi a professionisti seri che sappiano valorizzare ciò che già abbiamo. In Medicina Estetica, il tempismo è tutto. La primavera è fatta per idratare e rimodellare. Aspettare non conviene: in piena estate l’esposizione solare potrebbe influire sui risultati di alcune terapie foto-sensibilizzanti.

 

 

 

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 info@betarmedical.itwww.betarmedical.it

 

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Stefania Bortolotti
Milanese, giornalista, con una lunga presenza sulle pagine di Selezione dal Reader's Digest, dove ha scritto di salute come argomento principale. Tema questo che l'ha sempre interessata e appassionata e che segue tuttora per diverse testate. Tra le sue passioni? I viaggi e, quando non scrive e non insegue personaggi da intervistare, si regala piacevoli soste a Santa Margherita, il mare che ha nel cuore.
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