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LESIONI VASCOLARI. CONTRASTIAMOLE CON LA LASERTERAPIA
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Le lesioni vascolari sono causate da alterazioni dei vasi sanguigni, questi inestetismi della pelle riguardano teleangectasie, couperose ed angiomi. Per viso e corpo, la Medicina Estetica ricorre al laser ed altre procedure.

Parliamo di questo argomento con Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL – Centro Specializzato in Medicina Estetica a Milano – un centro qualificato dove trovare una equipe di professionisti esperti nella diagnosi e nel trattamento dei problemi vascolari.

“Le lesioni vascolari – esordisce il Dottor Tartaglini –  sono disturbi che possono interessare diverse aree di corpo e viso. Quando gli inestetismi appaiono sul viso, sono collegati a fenomeni di fragilità capillare, la quale può determinare la comparsa di rosacea (inestetismo della pelle più grave) o rendere visibili piccoli capillari in alcune zone del volto, come  intorno all’attaccatura delle narici. Alcune volte questi problemi di natura vascolare vanno risolti consultando uno specialista prima di rivolgersi ad un esperto in laserterapia. Il motivo? Questa metodica agisce in modo superficiale: il problema legato alla circolazione del sangue non sarà risolto, tuttavia sarà possibile eliminare dall’esterno i capillari più evidenti ed antiestetici.”

Dottor Dario Tartaglini, come agisce il laser nella riparazione del vaso?

Avviene chiudendo il segmento interessato dalla lesione, attraverso la coagulazione del vaso sanguigno. Il coagulo viene poi naturalmente riassorbito. Il laser agisce sugli strati profondi della pelle, lasciando intatta l’epidermide. Il principio è la “foto termolisi selettiva”, grazie alla quale il calore emesso dal laser agisce specificatamente sulle lesioni vascolari riconoscendone il colore, senza intaccare il tessuto circostante. Mini invasiva, la tecnica migliora l’aspetto estetico eliminando o riducendo i vasi sanguigni visibili.

 Come si presenta la pelle dopo il trattamento con la laserterapia. La metodica ha controindicazioni?

In genere il laser non ha controindicazioni. Può essere utilizzato anche su fototipi di pelle chiara e in tutti i periodi dell’anno, sempre ovviamente dopo una preventiva visita accurata del Medico Estetico. La zona trattata, dopo la seduta, può presentare una colorazione blu-viola per due-tre giorni, ma gradualmente torna al colore originario. Dopo la seduta, si può tornare subito alla vita sociale. Non è prevista convalescenza, ma ci si deve attenere alle indicazioni del medico che ha effettuato il trattamento.

Tra gli inestetismi troviamo gli Angiomi. Che cosa sono queste antipatiche neoformazioni vascolari?

Inestetismi benigni, conosciuti anche come “voglie”, possono essere: piani, tuberosi superficiali, stellati cavernosi e rubino. In alcuni casi sono presenti fin dalla nascita oppure acquisite. Insorgono in ogni distretto del corpo, non hanno rischi evolutivi e non sono dolorosi. Si rimuovono per ragioni estetiche o perché sottoposti a microtraumatismi: occasionalmente possono sanguinare. Il trattamento  prevede la coagulazione dei vasi sanguigni che lo costituiscono: questo può avvenire iniettando sostanze sclerosanti direttamente all’interno della lesione, che vanno a coagulare chimicamente le pareti dei vasi provocandone la successiva eliminazione. Altra alternativa è la coagulazione con appositi laser, che vanno ad agire selettivamente sui vasi senza alterare i tessuti circostanti.

Può parlarci delle Couperose. Chi colpisce questa lesione tipica del volto?

Si tratta dello stadio finale di un’evoluzione di processi infiammatori che da condizione transitoria si cementa in fenomeno cronico e stabile. Chi è soggetto alla couperose ha in genere una pelle sottile e capillari particolarmente fragili, che tendono a dilatarsi o rompersi più facilmente. La couperose è una lesione cutanea che interessa per lo più il volto. Si manifesta sotto forma di chiazze rossastre, in conseguenza alla dilatazione dei capillari sanguigni, che provoca la formazione di un reticolo reso più o meno evidente dal ristagno del sangue. L’inestetismo si presenta con micro teleangectasie diffuse, legate all’eccessiva porosità e fragilità dei capillari che perdono la loro elasticità originaria e si dilatano in maniera tale da formare macchie e venature rossastre che non causano problemi patologici, ma si rivelano antiestetiche. Colpisce prevalentemente il sesso femminile: nei maschi si riscontra un’incidenza di circa 20%. La couperose in taluni casi può celare una manifestazione dermatologica più grave come la Rosacea.

Quali sono le cause della Couperose? Come si contrasta? Quante sedute sono necessarie?

Le cause sono molteplici e varie e non ne esiste una specifica che scateni questo inestetismo. Tra i fattori che concorrono ci sono: consumo eccessivo di alcool, fattori emozionali, carenza di alcune vitamine (C e PP in particolare), disfunzioni ormonali, variazioni climatiche, eccessi alimentari, predisposizione genetica. Si cura con il laser che sfrutta una radiazione calibrata sulla lunghezza d’onda ottenendo la massima efficacia del trattamento dei vasi sanguigni lesionati causa dell’inestetismo. La metodica è quasi indolore, grazie alla presenza del sistema di raffreddamento integrato nell’apparecchiatura. I risultati si vedono nel corso di una o più sedute, con un progressivo sbiancamento della zona trattata. Il protocollo prevede 3-6 sedute da ripetere con una frequenza di due settimane. Va comunque ricordato che  la couperose scompare, ma non ha perso la sua sensibilità e i vasi la loro tendenza a sfiancarsi.

 Dottore, ha accennato alla Rosacea, ce ne può parlare?

E’ una malattia infiammatoria cronica della pelle che provoca l’arrossamento della parte centrale del viso (guance, naso, mento e fronte). Il  decorso tendenzialmente progressivo, porta i sintomi a peggiorare nel tempo. Se non trattata adeguatamente, può dare origine alla comparsa di lesioni cutanee, papule, gonfiore, rossore persistente e teleangectasie. Colpisce prevalentemente soggetti adulti (30-50 anni) con carnagione e capelli chiari, caratterizzati quindi da una pelle molto sensibile. Sebbene le cause della Rosacea non siano ancora del tutto note, si ritiene probabile che la sua insorgenza sia legata alla fragilità dei capillari, principalmente dovuta a: predisposizione genetica, cause ambientali e stile di vita. Il trattamento laser consente un controllo e una riduzione dei segni e dei sintomi caratteristici della patologia, ma prevede la collaborazione tra il Dermatologo e lo specialista in Laserterapia, attraverso una cura farmacologica e anche l’utilizzo di un laser specifico.

Altro problema: i Capillari su viso e corpo, quali sono le cause di “quei piccoli vasi sanguigni”…

I capillari sono piccoli vasi sanguigni venosi ed arteriosi (fino a 3mm di diametro, se la dilazione è superiore si parla di varici, inestetismo più conosciuto con il nome di vene varicose) che fanno parte del microcircolo. La loro rottura, in termine medico, si chiama “teleangectasia”. Si tratta di una dilatazione di piccoli vasi sanguigni superficiali che perdono la propria elasticità e si manifestano sulla superficie della pelle, comportando lividi, diramazioni e piccole “ragnatele” di colore rosso scuro, viola o blu. Il problema si riscontra in diverse fasce di età e non solo in quella avanzata. Fra le cause di questa patologia è risaputo che l’abuso di alcol o di sigarette gioca un ruolo fondamentale, ma non solo: anche gli sbalzi di temperatura, la sedentarietà, la carenza di vitamina C, l’assunzione di alcuni farmaci, il sovrappeso e l’obesità, gli squilibri ormonali legati alla gravidanza, o semplicemente fattori genetici. I capillari dilatati, per chi ne soffre, non sono solo un inestetismo, ma anche un problema associato a fastidi o dolori, specie alle gambe.

Come si contrastano i Capillari? I risultati sono definitivi?

Se il primo passo per curare i capillari fragili è una sana l’alimentazione e una moderata attività fisica, quando la dilatazione è di grado severo, uno dei trattamenti che offre maggiori risultati è la diatermocoagulazione (un apparecchio che utilizza corrente alternata ad alta frequenza) il cui obiettivo, attraverso il calore, è quello di coagulare i vasi capillari. Un’altra tecnica, altrettanto valida, è il laser che agisce in modo selettivo solo sulla zona da trattare. Un raggio luminoso molto preciso, è in grado di agire specificamente – e in modo assolutamente indolore – sul piccolo capillare, senza danneggiare le cellule della pelle. A volte la laserterapia è  associato alla luce pulsata. La scleroterapia invece è un trattamento non invasivo e non chirurgico che consiste nell’iniezione di una sostanza ‘sclerosante’ all’interno di un vaso dilatato.  La sostanza irrita la parete venosa e ne provoca la chiusura, consentendo così il suo riassorbimento, cioè la sclerosi. Il prodotto va introdotto attraverso più iniezioni quante sono le vene da trattare. La metodica viene eseguita solitamente da Ottobre Ad aprile, in quanto le basse temperature riducono i tempi di guarigione. Al termine della procedura è bene comprimere la zona trattata con una calza elastica per evitare la formazione di ematomi, da indossare per un periodo di tempo circoscritto. Sebbene il risultato sia definitivo, la paziente potrebbe tornare a rivolgersi allo specialista per un nuovo ciclo di scleroterapia, ma non per trattare le stesse teleangectasie: i capillari chiusi non si dilatano più; tuttavia, se c’è la tendenza delle vene a dilatarsi e ad affiorare, potrebbero manifestarsi nuove teleangectasie.

 

Per concludere, Dottor Tartaglini, un suo parere sui problemi di natura vascolare

Va sempre ricordato che è fondamentale una visita con uno specialista per determinare la causa del problema e scegliere la procedura più adatta alla situazione specifica sia dal punto di vista estetico, che nella diagnosi e nel trattamento di eventuali problemi circolatori.

 

 

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 –  info@betarmedical.it

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Stefania Bortolotti
Milanese, giornalista, con una lunga presenza sulle pagine di Selezione dal Reader's Digest, dove ha scritto di salute come argomento principale. Tema questo che l'ha sempre interessata e appassionata e che segue tuttora per diverse testate. Tra le sue passioni? I viaggi e, quando non scrive e non insegue personaggi da intervistare, si regala piacevoli soste a Santa Margherita, il mare che ha nel cuore.
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