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ALMENO TU NELL’UNIVERSO: UN GRANDE OMAGGIO A MIA MARTINI
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Recensione di Francesca Frediani e Patrizia Gallini

Matilde Facheris, Virginia Zini e Sandra Zoccolan, accompagnate al pianoforte dal Maestro Mell Morcone (anche arrangiatore dei bravi eseguiti), rendono omaggio alla grande artista italiana prematuramente scomparsa il 12 maggio 1995 a Cardano al Campo, in provincia di Varese.

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Soltanto un mese prima di morire Domenica Rita Adriana Berté, in arte Mia Martini, rilasciò un’intervista al giornalista Gabriele Bojano esprimendo la sua voglia di normalità: “Sono Mimì, sono di Bagnara Calabra, abbiamo un sole noi che ci fa le radiografie appena nati. Gli odori, i colori della natura nella mia terra sono forti e violenti anche nell’animo umano. Odio essere un idolo, che male ho fatto per essere un idolo? Perché non posso essere una persona normale?”

Le tre attrici-cantanti, sul palco del Teatro Manzoni di Milano, hanno iniziato questo viaggio partendo proprio dalla Calabria: la terra che, il 20 settembre del 1947, ha dato i natali a Domenica (Mia). Lo stesso giorno della sorella più piccola Loredana, nata tre anni più tardi.

Accompagnati dai più grandi successi dell’artista, il pubblico, ha percorso le tappe più significative della vita  di Mimì condividendo grandi gioie, ma anche grandi delusioni. A partire da un infanzia difficile in cui la sua voglia di libertà esplodeva ogni giorno sempre di più, al punto da pianificare una vera e propria fuga verso l’Amazzonia con la sua amica del cuore. Ma che potevano fare due ragazzine sole ancora minorenni?

“Per Aspera ad Astra” (attraverso le asperità sino alle stelle)

Il padre, insegnante di greco e latino, viene trasferito nelle Marche, diventando ben presto Preside del liceo di Ancona. La famiglia trascorre così l’infanzia nel maceratese, a Porto Recanati.

Il carattere forte e rude del padre, la separazione dei genitori e le difficoltà che incontra fin da giovanissima, la segneranno per sempre.

Tutto questo traspare in modo evidente fin dall’inizio dello spettacolo che si mostra a tratti ironico, tanto da farti ridere a crepapelle, a tratti triste e malinconico.

Matilde, Virginia e Sandra hanno tre timbri di voce molto diverse, eppure intonano alla perfezione le canzoni della Martini aggiungendo, grazie alla loro interpretazione, quel tocco personale che non distrae anzi, completa e cattura. Uno dei momenti più significativi ed emozionanti dello spettacolo è stato quando l’attrice-cantante Sandra Zoccolan ha intonato in maniera toccante e struggente, “Padre Davvero”. Indimenticabile!

Ogni artista sul palco ha dato vita ad un pezzo di storia di Mia raccontandola in prima persona e interpretando le sue canzoni e le sue vicissitudini.

Virginia Zini (artista estremamente ironica e coinvolgente) si è magistralmente prestata a interpretare anche la figura di Loredana mostrando al pubblico così il carattere di quest’ultima (personaggio istrionico), il rapporto di odio e amore profondo tra le due sorelle e il diverso modo di ciascuna di affrontare la vita e i problemi.

Tutti i brani eseguiti fanno parte della drammaturgia dello spettacolo, del testo della narrazione. Non sono solo brani musicali, ma sono una guida costruita ad arte per raccontare la vita e la carriera della grande Mia Martini. “Padre Davvero”, “La nevicata del ’56”, “La Costruzione di un amore”, “E non finisce mica il cielo” , il brano preferito di Matilde Facheris (allegra, spiritosa che ha trasmess0 grande serenità e armonia durante tutto lo show) e scritto da Ivano Fossati, il grande amore tormentato di Mia Martini.

Il rapporto con il padre, l’esperienza del carcere, la terribile nomea di “iettatrice” diffusasi nel mondo dello spettacolo data dall’invidia per quella voce così potente, nuova e commovente; ma anche la capacità di riproporsi, di ricominciare da capo ogni volta, il successo e le collaborazioni con tanti artisti e compagni di viaggio. E poi la solitudine e la sua tragica morte, in solitudine.

Un racconto in musica e parole di una delle voci più intense della musica italiana. Un omaggio. Un ritratto. Un dono.

clicca per intravedere lo show

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Francesca
Proprietaria e condirettore della testata. Per oltre vent’anni ha lavorato al fianco di Maruska con la stessa passione. Vuole festeggiare i suoi primi...quarant’anni (o qualcosa di più) condividendo desideri, dubbi, esigenze e scoperte dell’universo della bellezza con il maggior numero possibile di amiche. E’ sempre truccata e le piace cambiare. Manie? Le unghie!
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