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NANOFAT TRE IN UNO
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 Lipofilling, macrofat, microfat, nanofat, sono le tecniche evolutive dell’utilizzo del grasso come elisir di giovinezza. Si differenziano tra loro per modalità di prelievo e introduzione per ottenere la rigenerazione della pelle, ritardare l’invecchiamento, spianare le rughe, in modo autologo e per lungo tempo. 

Il grasso per anni è stato considerato un accessorio fisico scomodo, inutile, da eliminare il più rapidamente possibile, oggi, invece, rappresenta la nuova frontiera della chirurgia estetica. La sua preziosità sta negli adipociti, che al loro interno, oltre al grasso, sono ricchi di cellule staminali. Sono proprio quest’ultime che, scientificamente trattate possono essere re-iniettate nel viso e nel corpo per regalare un miglioramento estetico naturale e privo di fenomeni di rigetto.

I continui progressi nel campo della chirurgia della bellezza hanno permesso di affinare le metodiche di prelievo e innesto di questa preziosa sostanza.

nanofat_di-stefano

Ph raccolta da www.drantoniodistefano.it/

 

“L’innovazione consiste nell’utilizzare, per il prelievo del grasso, delle cannule di piccole dimensioni, soltanto di 2, 2,5 millimetri, che hanno all’apice pluri fori da 1 millimetro ciascuno. Questa metodica mi consente di prelevare una quantità considerevole di adipociti di piccole dimensioni ma fortemente ricchi di cellule staminali, e quindi di avere una maggiore certezza di replicazione, attecchimento e capacità rigenerativa, rispetto al passato. Le cellule di grasso che si prelevavano con i device di grandi dimensioni contenevano una forte componente di grasso che, come si sa, tende, naturalmente, a riassorbirsi rapidamente, e quindi la l’effetto rigenerazione era di breve durata. Grazie al nanofat, oggi riesco ringiovanire un viso, e altre parti del corpo, che dura anche qualche anno escludendo l’effetto “palloncino” informa il dottor Antonio Distefano chirurgo plastico estetico a Milano”.

Anche per il re-innesto vengono utilizzati microstrumenti. Per ridurre il grasso prelevato a sostanza fluida, emulsificata, pronta per essere iniettata, con aghi molto sottili, è necessario effettuare numerosi passaggi di “purificazione” con microfiltri sterili, che hanno la capacità di selezionare soltanto la componente staminale.  Solo così è possibile ottenere un tessuto ricco di cellule staminali ma povero di cellule di grasso.

Il successo del nanofat sta nei suoi vantaggi che sono:

  • Il prelievo manuale del grasso consente una maggiore certezza di attecchimento di cellule staminali
  • Non si avverte alcun dolore grazie all’anestesia locale
  • E’ un intervento che si svolge in ambulatorio medico adeguatamente attrezzato
  • Non sono necessarie ipercorrezioni e ulteriori sedute
  • Plurifunzionale perchè nella stessa seduta si ottengono tre significativi miglioramenti, la riduzione di grasso dove eccede, il ringiovanimento del volto e giorno dopo giorno la rigenerazione della cute che perdura nel tempo
  • Trattandosi di “sostanza” autologa non ci sono possibilità di rigetto.

 L’innovazione è non più solo volume, bensì un nuovo modello di “rigenerazione” della pelle con il risultato del ringiovanimento del volto.

 DR ANTONIO DISTEFANO colore

 

 

 

Dottor Antonio Distefano specialista in chirurgia plastica ricostruttiva a Milano con stages di perfezionamento presso Hospital Germans Très i Pujol a Barcellona (Spagna), Clinica Quiron a Barcellona (Spagna), Clinica Gonzales a Ribeiro Preto (Brasile)

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redazione Cipria Magazine
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