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MTM TEATRO: TROIA CITY, LA VERITÀ SUL CASO ALÉXANDROS
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Questo spettacolo è all’interno del progetto Visionari MTM Teatro –  L’Italia dei Visionari è un progetto rivoluzionario, che coinvolge attivamente persone appassionate di teatro, non operatori, nella scelta di alcuni spettacoli da inserire nella stagione teatrale.

testo di Antonio Piccolo – liberamente ispirato ai frammenti dell’Alessandro di Euripide

con Antonio Piccolo e Marco Vidino – cordofoni e percussioni

ideazione e regia di Lino Musella

produzione Teatro in Fabula, Quartieri dell’Arte, Galleria Toledo

 

Il 13 e 14 maggio MTM riaprirà le porte del Teatro Litta, dopo mesi di chiusura, per lo spettacolo – Troia City, la verità sul caso Aléxandros, liberamente ispirato ai frammenti dell’Aléxandros di Euripide, scritto da Antonio Piccolo, che è anche in scena con Marco Vidino, per la regia di Lino Musella.

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Sinossi

Una lavagna, dei gessetti, la sabbia, un cavalluccio rosso. Sulle tracce di una tragedia perduta, un investigatore compie un’indagine per metterne insieme i pezzi, fare luce sui vuoti, ricostruirne la vicenda e i personaggi. Il testo di partenza è «Aléxandros», opera di Euripide che ci è giunta incompleta, sorta di “prequel” della guerra di Troia. E chi sarà mai questo Alessandro? Un semplice pastore, forse, eppure molto di più: il protagonista di un mito profondo e affascinante, esplorato ripetutamente dagli autori antichi, ma quasi del tutto ignorato oggi. Un ottimo pretesto per un vero e proprio giallo. La drammaturgia si serve allora dei frammenti della tragedia euripidea, passando liberamente dalla ricomposizione all’invenzione. Lo spettacolo si serve invece delle scorie delle devastazioni: la distruzione di Troia, l’incendio della biblioteca di Alessandria, la perdita dell’infanzia. Un mondo del passato che tenta di riprendere vita col suono di un racconto, con una voce che canta in greco, con le note degli strumenti che suonano dal vivo.

Note di regia

Questo lavoro è nato da una commissione: raccontare la tragedia perduta «Aléxandros» di Euripide attraverso una scrittura scenica per un solo interprete. Un compito stimolante ma per niente semplice. Lo studio sui frammenti di questa tragedia ci ha rivelato una vicenda sconosciuta a noi e a molti. «Aléxandros», infatti, ci è arrivata per frammenti e nei secoli non è mai stata messa in scena, quindi la tragedia non è entrata nel nostro immaginario e le informazioni che contiene sono andate disperse.

Il teatro da sempre ha fatto rivivere e ha reso contemporanei capolavori scritti secoli e secoli fa e grazie alla sua pratica, alla sua ripetizione, ha costruito le fondamenta della nostra cultura. Ma può succedere che la biblioteca d’Alessandria vada in fiamme, molte opere vadano in parte o totalmente perdute, si preferisca rappresentare le opere compiute e non quelle frammentarie, non si tramandi più di anno in anno quel particolare episodio e infine che non si sappia niente per esempio della storia di Alessandro.

Per questo abbiamo pensato a questo lavoro come a un giallo, perché abbiamo scoperto semplicemente qualcosa che non conoscevamo, perché alla luce di nuove prove un caso deve essere riaperto, perché ci sembra che questa tragedia possieda elementi fondamentali che ci fanno rileggere in un’altra chiave alcune tra le pagine più significative della storia più mitica dell’intera cultura occidentale: La guerra di Troia.

La nostra indagine si muove tra i reperti di un’infanzia perduta e reminiscenze scolastiche, costruisce la sua tesi erigendola con cura sera per sera seppur nella fragilità di un castello di sabbia. Alle storie vengono aggiunti nuovi elementi ogni volta che vengono raccontate, come quella del “cavalluccio rosso”, un mito smette di essere classico e diventa moderno poiché scopre il suo doppio. Il teatro metterà insieme i nostri frammenti e ci terrà ancora lo specchio dicendoci sempre chi siamo: vigliacchi ed eroi.

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LINO MUSELLA (Napoli, 1980) è attore, regista, drammaturgo, formatore. Premio Ubu 2019 come Miglior Attore, ha raggiungo il successo con il personaggio di Rosario ’o Nan della serie Tv Gomorra. A teatro ha lavorato, tra gli altri, con Jan Fabre in The Night Writer, con Mario Martone in La morte di Danton, con Andrea De Rosa in Le baccanti di Euripide. Al cinema ha lavorato con Gianfranco Cabiddu ne La stoffa dei sogni e con i fratelli D’Innocenzo in Favolacce; ha partecipato alla serie Tv The Young Pope di Paolo Sorrentino. Con Paolo Mazzarelli, guida da anni la compagnia teatrale Musella/Mazzarelli.

ANTONIO PICCOLO (Napoli, 1987) è attore, regista, drammaturgo, formatore. Ha lavorato con Arturo Cirillo, Francesco Saponaro, Enzo Moscato, Carlo Cerciello, Marina Confalone. Con Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato (Einaudi, 2018) ha vinto nel 2016 il Premio PLATEA di Nuova Drammaturgia. Tra gli altri testi, da segnalare Orgoglio e Pregiudizio, suo adattamento teatrale dal noto romanzo della Austen, portato in scena dal regista Arturo Cirillo. È tra i fondatori della compagnia Teatro In Fabula, con cui lavora a tempo pieno.

MARCO VIDINO (Napoli, 1977) è un musicista. Lavora per il teatro, compone musica per film e docufilm, collabora con attori, registi, artisti e poeti, passando con disinvoltura dalla tradizione all’avanguardia, dall’acustico all’elettronica, dalla melodia all’improvvisazione. L’ultimo suo lavoro discografico di musica elettronica si intitola Vidimar77. Tra i lavori recenti, si segnalano in particolare le musiche del documentario Lazzari Felici (Lorenzo Fodarella), e dei lavori teatrali Play duett e Play duett² (Lino Musella/Tonino Taiuti) e L’ammore nun è ammore (Musella).

video trailer (1:48 min.):

video promo (6:33 min.):

video integrale (59:30 min.):

per informazioni:

MTM Teatro Litta

giovedì e venerdì ore 20:00

Posto unico € 12,00 – Diritto di prevendita € 1,80

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it/02-86454545

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

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Card TeaTreRò – 35,00€

Una card libera su 3 spettacoli a scelta –  valida su tutte le sale di MTM

 

 

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Patrizia Gallini
Patrizia Gallini
I colori, l’aspetto e i modi sono da nobildonna veneziana, ma le sue origini sono piemontesi. Ha il sorriso affettuoso e sereno di chi si appresta a offrirti il tè con i pasticcini, ma in realtà sta discutendo di business con la fermezza di un panzer. Il suo “buen ritiro” è un antico mulino nel torinese, quando non è “occupato” dai suoi quattro nipotini. Di lavoro fa la P.R. , e naturalmente è il boss della sua agenzia. Per passione frequenta gli chef stellati, e li intervista per voi.
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