Si è conclusa con oltre 20.000 presenze la sedicesima edizione di Esxence – The Art Perfumery Event, confermandosi piattaforma imprescindibile per osservare l’evoluzione della profumeria artistica contemporanea. Nei quattro giorni milanesi, oltre 400 brand da tutto il mondo hanno portato visioni, linguaggi e approcci profondamente diversi, restituendo una fotografia dinamica e in continua trasformazione del settore.

Tra conferme e nuove progettualità
All’interno di questa mappa globale, alcuni progetti si sono distinti per coerenza narrativa e capacità di costruire un immaginario riconoscibile.
Tra questi, i brand Franck Boclet, Nectar Olfactif, Sensatio Paris e Orlov Paris (presenti in fiera e distribuiti da Aquacosmetics) hanno lavorato su nuove creazioni ancora riservate, in uscita il prossimo autunno. La loro presenza si inserisce in un percorso di consolidamento che punta a rafforzare identità olfattive già ben definite, mantenendo un equilibrio tra accessibilità e ricerca.

Accanto a queste realtà, ha attirato l’attenzione il progetto Puzzle Parfum dell’artista turco Tahir Cengiz Yatağan. La collezione si sviluppa attorno all’idea di una parte mancante dell’identità interiore: le fragranze diventano strumenti evocativi, capaci di attivare memorie profonde e personali attraverso l’olfatto. Ogni creazione si configura come un gesto intimo, una dedica affettiva che intreccia radici culturali e dimensione emotiva.

Brand tra storytelling e posizionamento internazionale
La presenza in fiera di marchi come Simone Andreoli e Pana Dora conferma il peso crescente di brand capaci di costruire narrazioni forti e riconoscibili. Il primo continua a sviluppare un linguaggio olfattivo legato al viaggio e alla memoria personale, mentre il secondo si distingue per una cifra estetica opulenta e fortemente identitaria, legata alle suggestioni del mondo mediorientale.


Sul fronte europeo, Fugazzi si consolida come uno dei marchi più contemporanei, con un approccio diretto e immediato alla profumeria di nicchia, mentre Cristian Cavagna prosegue il suo lavoro di ricerca tra estetica, materia e provocazione.
Importante anche la presenza italiana, con realtà come Acqua dell’Elba, che continua a valorizzare un immaginario mediterraneo luminoso e accessibile, e Rancé 1795, che porta avanti una tradizione storica reinterpretata in chiave contemporanea.
Filiera, materia e sviluppo creativo
Accanto ai brand, Esxence si conferma luogo di dialogo per tutta la filiera. Aziende come Moellhausen ed Eps Fragrances sottolineano il ruolo sempr
e più strategico dei produttori di materie prime e composizioni nello sviluppo della profumeria artistica.

Parallelamente, marchi come Ancorotti Perfumes e Valiér Italia contribuiscono ad ampliare il panorama creativo, portando visioni indipendenti e approcci distintivi, in linea con la crescente diversificazione del mercato.

Sul piano delle famiglie olfattive, si delineano movimenti distinti. Da un lato emergono note verdi, pulite e fresche (lino, muschio, accordi erbacei) reinterpretate in chiave essenziale, consapevole e minimalista. Dall’altro, si rafforza il fronte gourmand e fruttato, con la vaniglia protagonista e una crescente attrazione verso accordi più golosi e immediati. Tra le proposte più originali si segnalano ingredienti inediti come sakè, kombucha, matcha, yuzu e crisantemo.

A livello geografico, Esxence conferma la natura ormai globale del profumo di ricerca, ma anche la sua forte diversificazione culturale: il Medio Oriente esprime opulenza e intensità narrativa, mentre Giappone e Asia privilegiano una sensibilità più rarefatta, discreta ed evocativa.
Infine, anche il packaging assume un ruolo sempre più centrale nel racconto olfattivo: materiali ottenuti da scarti naturali, formati più pratici e quotidiani e tappi concepiti come veri oggetti di design contribuiscono a ridefinire l’esperienza complessiva del profumo.
Un ecosistema in evoluzione
La lista dei brand presenti testimonia la varietà geografica e stilistica dell’evento, con una partecipazione che spazia dall’Europa al Medio Oriente fino all’Asia.
Il risultato è un ecosistema in cui convivono minimalismo e opulenza, ricerca materica e storytelling, sperimentazione e tradizione.
Verso nuovi scenari
Esxence 2026 ha ribadito come la profumeria artistica stia evolvendo in un linguaggio sempre più complesso e trasversale, capace di dialogare con arte, design e cultura contemporanea. Non solo prodotto, ma esperienza e narrazione.
Un percorso destinato a proseguire, con un pubblico sempre più ampio e giovane e con brand sempre più consapevoli del proprio ruolo: non semplici produttori di fragranze, ma veri e propri interpreti dell’identità olfattiva contemporanea. Maggiori dettagli sulle novità nei prossimi servizi.
Nel frattempo, l’appuntamento con la diciassettesima edizione è già fissato: dal 24 al 27 febbraio 2027 sempre a Milano.





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