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DREAMWORKS ANIMATION presenta “THE BAD GUYS” (TROPPO CATTIVI)
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“THE BAD GUYS” (TROPPO CATTIVI) E’ NELLE SALE ITALIANE DAL 31 MARZO

THE BAD GUYS

THE BAD GUYS

SAM ROCKWELL, MARC MARON, CRAIG ROBINSON, ANTHONY RAMOS, AWKWAFINA, RICHARD AYOADE, ZAZIE BEETZ, LILLY SINGH, ALEX BORSTEIN

Sceneggiatura di

ETAN COHEN

Basato sui libri di

AARON BLABEY

Produttori esecutivi

ETAN COHEN, AARON BLABEY, PATRICK HUGHES

Prodotto da

DAMON ROSS, p.g.a. – REBECCA HUNTLEY, p.g.a.

Regia di PIERRE PERIFEL

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Nessuno ha mai fallito così miseramente nel tentativo di diventare buono come i Troppo Cattivi.

Nella nuova commedia d’azione della DreamWorks Animation, basata sulla serie di libri nella classifica dei best seller del New York Times, una banda fuoriclasse di animali criminali e fuorilegge sta per tentare il suo colpo più difficile di sempre: diventare cittadini modello.

Non ci sono mai stati cinque amici più famigerati dei Troppo Cattivi – l’affascinante borseggiatore Mister Wolf (il vincitore dell’Oscar® SAM ROCKWELL, Tre manifesti a Ebbing), lo scassinatore di casseforti che ne ha viste di tutti i colori Mister Snake (MARC MARON, GLOW di Netflix), il rilassato maestro del travestimento Mister Shark (CRAIG ROBINSON, il franchise Un tuffo nel passato), l’irascibile “muscolo” Mister Piranha (ANTHONY RAMOS, Sognando a New York – In the Heights), e l’hacker esperta dalla lingua tagliente Miss Tarantola (AWKWAFINA, Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli).

Ma quando, dopo anni di innumerevoli colpi che li hanno fatti diventare i cattivi più ricercati al mondo, la gang viene finalmente catturata, Mister Wolf negozia un accordo (che non ha nessuna intenzione di mantenere!) per salvarli tutti dalla prigione: i Troppo Cattivi diventeranno buoni.

Sotto la tutela del loro mentore, il Professor Marmellata (RICHARD AYOADE, Paddington 2), un arrogante (ma adorabile!) porcellino d’India, i Troppo Cattivi partono per ingannare il mondo e fargli credere che sono cambiati. Durante il cammino, però, Mister Wolf comincia a sospettare che fare del bene veramente potrebbe dargli quello che ha sempre segretamente desiderato: essere accettato. Quando un nuovo cattivo minaccia la città, riuscirà Mister Wolf a convincere il resto della gang a diventare… iTroppo Buoni?

Il film è interpretato anche da ZAZIE BEETZ (Joker) nel ruolo dell’imperturbabile e scherzosamente carismatica Governatrice Diane Foxington, LILLY SINGH (Bad Moms – Mamme molto cattive) nei panni della giornalista Tiffany, e dalla vincitrice dell’ Emmy ALEX BORSTEIN (The Marvelous Mrs. Maisel) come Capo della Polizia. La musica è del compositore candidato all’Oscar® DANIEL PEMBERTON (Spider-Man – Un nuovo universo, Il processo ai Chicago 7).

Da una sceneggiatura di ETAN COHEN (Tropic Thunder, Madagascar 2) basata sulla serie di libri di grandissimo successo di AARON BLABEY, Troppo Cattivi è diretto da PIERRE PERIFEL (animatore, i film Kung Fu Panda), che esordisce alla regia di un lungometraggio. Il film d’animazione è prodotto da DAMON ROSS p.g.a. (development executive Trolls, Baby Boss, co-produttore Super Nacho) e REBECCA HUNTLEY p.g.a. (produttore associato, Baby Boss). I produttori esecutivi sono ETAN COHEN, AARON BLABEY e PATRICK HUGHES.

 

THE BAD GUYS

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L’ANTEFATTO

Una strada nuova e coraggiosa

Comincia Troppo Cattivi

La nuova commedia heist della DreamWorks Animation, Troppo Cattivi, è il film che inaugura la presidenza di MARGIE COHN, che ha assunto il comando della Dreamworks Animation nel 2019, e il debutto cinematografico del regista Pierre Perifel e dei produttori Damon Ross e Rebecca Huntley. Pieno di energia adrenalinica e arguti riferimenti culturali, il film rappresenta una svolta artistica coraggiosa, elegante e nuova per la DreamWorks Animation. “Troppo Cattivi adatta con successo il genere heist alle famiglie e ci si dedica instillando in tutto energia e freschezza,” dice la Cohn. “Il ritmo serrato ed energico, le scenografie innovative e splendide, gli elementi da cartone animato in un’animazione CG pura, le luci, la colonna sonora, il cast perfetto – tutto questo contribuisce a un’esperienza immersiva che ha un’intensità diversa da tutti gli altri film d’animazione.”

Troppo Cattivi nasce come una serie di libri (The Bad Guys) dello scrittore australiano Aaron Blabey pubblicati dalla casa editrice Scholastic, che molti studios volevano opzionare nel 2017. “Sapevo che la serie di libri aveva avuto un grande successo in Australia, ma non sapevo se avrebbe funzionato qui, negli Stati Uniti,” dice il produttore Damon Ross, che, al tempo, era senior development executive alla DreamWorks. “Aaron è venuto in città per incontrare tutte le parti interessate e noi abbiamo fatto del nostro meglio per convincerlo che la Dreamworks era il posto giusto per Troppo Cattivi. Il mio impegno con lui è stato, ‘Noi faremo del film un’esperienza libro-plus — cioè cattureremo l’essenza e lo spirito dei libri e nello stesso tempo li esalteremo in modo che i personaggi, la storia e quel mondo non attraggano solo i bambini.’”

Dopo un anno e mezzo di lavoro allo sviluppo dei materiali, la DreamWorks ha ingaggiato lo sceneggiatore Etan Cohen per adattare i libri. “Sia io che Aaron avevamo in mente Etan dall’inizio,” dice Ross. “Ha scritto Tropic Thunder, Idiocracy, oltre che Madagascar 2 per la DWA, per cui ha esperienza nell’animazione e ha già lavorato con noi, in più ha scritto commedie iconiche per adulti. Avevamo la sensazione che avrebbe risposto alla buffoneria e alla commedia di carattere dei libri e che avesse la capacità di esaltarle e portarle a un pubblico più ampio. ”La sceneggiatura di Cohen, che non è un diretto adattamento del primo libro della serie, ha incluso elementi dai primi quattro libri della saga Troppo Cattivi (The Bad Guys).

 

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Pierre Perifel diventa Cattivo

Durante lo sviluppo di Troppo Cattivi, Damon Ross stava lavorando con Pierre Perifel su un altro progetto che a quel tempo era in pausa. Un giorno, Perifel è entrato nell’ufficio di Ross e ha tirato fuori uno schizzo della gang centrale di Troppo Cattivi. Invece di imitare i disegni di Blabey dei libri, aveva disegnato la sua propria interpretazione. “Era fantastica!” dice Ross. “Pierre aveva davvero colto il cuore e l’anima dei personaggi e dei disegni di Aaron. Ho dato lo script a Pierre e ne abbiamo parlato un po’, poi lui è tornato da me e ha detto, ‘Voglio fare un trailer.’ E io ho risposto, ‘Cosa? Come fai?!’ E lui, ‘Ho guardato tantissimi trailer di film heist e d’azione online. Lo metto insieme partendo dallo script.’”

Dopo qualche settimana, Perifel ha mostrato a Ross un’idea generica. “Poi ha cominciato a disegnare e disegnare, e tutto ha iniziato a definirsi,” dice Ross. “Pierre era già un animatore talentuoso ed esperto e stava aspettando la sua occasione come regista. Sapeva che per guadagnarsi quel ruolo doveva dimostrare di esserne capace e lavorare. Allora si è chiuso per cinque o sei settimane e ha prodotto lo storyboard per un trailer professionale. Questo non era mai stato fatto prima alla Dreamworks. Ha letteralmente rotto gli schemi.”

Per il regista, anche i momenti più insignificanti e brevi della vita possono suscitare montagne di idee e ispirazioni. “Il giorno in cui ho posato gli occhi sulla copertina di ‘The Bad Guys’ (Troppo Cattivi) è uno di questi,” dice Perifel. “Un Lupo, uno Squalo, un Serpente e un Piranha in abiti neri in fila su uno sfondo arancione. C’era chiarezza e una semplicità geniale nel modo in cui aveva sintetizzato una grande idea rendendola allo stesso tempo accattivante e malvagiamente divertente, e Etan Cohen era riuscito a catturare i personaggi e il tono dei libri in una maniera così splendida da rendere immediatamente ovvio che questi Cattivi dovevano diventare delle star del cinema.”

Perifel voleva animarli in un modo che andasse oltre tutte le aspettative. “Il mondo in cui Mister Wolf e la gang si muovevano chiedeva a piena voce una svolta rispetto a quello che di solito offrivano i classici film di animazione CG,” dice Perifel. “Io ci vedevo immagini di Steven Soderbergh, Guy Ritchie e Quentin Tarantino; vedevo i maestri degli anime giapponesi e la buffoneria grafica delle graphic novel francesi con le quali sono cresciuto – tutto insieme alle colonne sonore dei polizieschi e alla spacconeria cool e jazz dei film britannici. C’era tutto, ed era meraviglioso.”

Mentre il progetto prendeva slancio, Ross ha incontrato la produttrice Rebecca Huntley, che allora era produttrice associata su Baby Boss della DreamWorks Animation e co-produttrice di Il piccolo Yeti. “Conoscevo Rebecca da anni,” dice Ross, “ma non avevamo mai lavorato direttamente insieme. A Rebecca interessava venire maggiormente coinvolta nel processo creativo e io volevo comprendere meglio i rudimenti della produzione. Ci siamo accordati su ‘io imparerò da te e tu da me’. Era la dinamica/partnership perfetta – io avrei messo a disposizione le mie abilità ed esperienze e lei le sue e insieme avremmo fatto una perfetta squadra di produttori.”

Il progetto era esaltante per entrambi, ma non privo di difficoltà. “Nel film c’era tanto di nuovo e diverso che dovevamo risolvere a livello artistico,” dice la Huntley. L’idea di Perifel era creare per questo film un look completamente diverso dagli altri film della DreamWorks e dai film d’animazione sul mercato. “Voleva che avesse una qualità più illustrativa – stilizzata, spinta, un mix unico di elementi 2D e 3D ispirato agli anime giapponesi e all’animazione europea,” dice Ross. Questo comprendeva il lavoro di Akira Toriyama, Hayao Miyazaki, Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner. “Uno dei primi compiti importanti era mettere insieme un breve ‘test del look’ che avrebbe illustrato, almeno orientativamente, lo stile visivo che volevamo. Questo lavoro è durato sei-otto settimane e ha portato a un test di 90 secondi. Lo abbiamo proiettato per la prima volta nel cinema del campus della DreamWorks, e ha avuto un successo strepitoso.”

Dirigere il proprio primo film può essere arduo, ma Perifel è stato supportato da una squadra di bravissimi esperti tra cui: lo scenografo LUC DESMARCHELIER, l’art director FLORIANE MARCHIX, il supervisore VFX MATT BAER, l’head of look JEFF BUDSBERG, l’head of story NELSON YOKOTA e il supervisore alla musica TOM MACDOUGALL. “In questo viaggio sono stato circondato da una squadra da sogno di scrittori, artisti, tecnici e produttori che sapevo lo avrebbero sicuramente trasformato in molto di più di quello che avrei mai potuto immaginare,” Perifel. “Il linguaggio visivo del film è pazzesco, fresco e vivace – e il credito va all’intera squadra di visionari che ha sfidato i limiti del CG per tirare fuori delle immagini uniche e rendere visivamente questo film la ricompensa finale di due anni di intenso lavoro.”

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Patrizia Gallini
Patrizia Gallini
I colori, l’aspetto e i modi sono da nobildonna veneziana, ma le sue origini sono piemontesi. Ha il sorriso affettuoso e sereno di chi si appresta a offrirti il tè con i pasticcini, ma in realtà sta discutendo di business con la fermezza di un panzer. Il suo “buen ritiro” è un antico mulino nel torinese, quando non è “occupato” dai suoi quattro nipotini. Di lavoro fa la P.R. , e naturalmente è il boss della sua agenzia. Per passione frequenta gli chef stellati, ama leggere e segue tantissimi spettacoli teatrali e, naturalmente, ci rende partecipi dei suoi incontri attraverso le nostre pagine.
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