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MTM Teatro Litta debutto Nazionale Angelo Fausto Coppi
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MTM Teatro Litta –  Dal 30 novembre al 5 dicembre 2021, MTM Teatro Litta, il debutto Nazionale di Angelo Fausto Coppi.

di Sabina Maria Negri

con Nino Formicola e Sabina Maria Negri

sabina-negri

Sabina Negri

regia Lorenzo Loris

musica, arrangiata ed eseguita da Simone Spreafico e Luca Garlaschelli

cantante Patrizia Ross

con la collaborazione di Gabriele Moroni

produzione Culturale Blu

La pièce teatrale Angelo Fausto Coppi. L’eroe nato contadino, di e con Sabina Maria Negri, in collaborazione con il biografo Gabriele Moroni, racconta il mito sportivo e la vita dell’uomo, fondendoli in una confessione dalla cadenza drammatica, che prende il via dal processo per adulterio.

In scena lui, Fausto Coppi, Nino Formicola, che ricorda e ancora soffre e gioisce, e la Dama Bianca, Sabina Maria Negri, figura silenziosa che a un certo punto si trasforma nel pubblico ministero. Scorrono dunque, nella mente e nella memoria del “campionissimo”, i giorni della gloria e quelli dell’infamia, i volti degli avversari e dei famigliari, i momenti e i personaggi che hanno segnato la sua esistenza e anche la storia italiana.

Uno spaccato di mondo e di vita degli anni Cinquanta: la Fiat 600, la Vespa, il rock ‘n roll, il Festival di Sanremo, la brillantina. A ricreare l’atmosfera di quegli anni contribuisce anche la musica, arrangiata ed eseguita da Simone Spreafico e Luca Garlaschelli, con il supporto della splendida voce della cantante Patrizia Rossi, potentemente evocativa, suscitando commozione e allegria e completando il ritratto di un uomo – e di un’epoca – indimenticabili. Regia di Lorenzo Loris.  Scenografia e installazioni a cura di Marco Lodola.

Note autorali. Fausto Coppi non è stato “solo” un grandissimo campione dello sport. È stato anche un’icona popolare dell’Italia del dopoguerra, il simbolo di un Paese desideroso di lasciarsi alle spalle sofferenze spaventose e teso spasmodicamente verso la rinascita, il benessere, la vita.

Le origini contadine, i primi chilometri in bicicletta come garzone di un salumiere di Novi, le vittorie e le sconfitte, i trionfi con gli avversari staccati di decine di minuti e gli incidenti rovinosi, la rivalità con Bartali (così diverso, anche caratterialmente, da lui) apparvero e appaiono ancora oggi come i canti di un poema epico, con Fostò (così lo chiamavano i francesi, ammirati e irritati dalle sue vittorie ai Tour del 1949 e del 1952) nei panni dell’eroe sublime, talvolta sfortunato ma sempre valoroso.

Forse è lo sportivo italiano più amato, più idolatrato di sempre: la sua immagine mentre, scavato in volto, magro come un uccello, spinge sui pedali lungo le strade dissestate e impervie del ciclismo d’antan ha qualcosa di “classico”, è la rappresentazione di un mito del Novecento.

Coppi, però, come tutti i miti sportivi e non, è stato “anche” un uomo. E la sua vicenda umana non fu meno significativa, drammatica e appassionante di quella sportiva. Il riscatto sociale e il passaggio rapidissimo dall’oscurità all’enorme popolarità; la guerra e la prigionia in un campo di concentramento, in Tunisia; un grande, tormentato amore, quello con Giulia Occhini, la donna per cui Coppi lasciò la moglie e la figlia, andando incontro a un clamoroso processo per adulterio e a un periodo di ostracismo sociale addirittura feroce nell’Italia bigotta di quei tempi; la fine precoce e assurda: sono le tappe di una vita non comune, in cui trovano posto le più grandi soddisfazioni e le più grandi amarezze, la vita di un predestinato nella felicità e nel dolore.

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Nino Formicola. Con Andrea Brambilla ha dato vita all’affiatata coppia Zuzzurro e Gaspare. I due sono apparsi per la prima volta in televisione nel 1978 nella trasmissione della RAI Non Stop e l’anno dopo partecipano a La sberla. Hanno raggiunto la popolarità con il varietà  Drive In.  Nel 1986 si dedicano al teatro, interpretando la commedia di Neil Simon Andy e Norman. Nel 1989 è nel cast di Emilio, programma comico in onda su Italia 1 di cui è anche coautore insieme a Zuzzurro. Dopo l’esperienza de Il TG delle vacanze (1992) e di Dido… menica (1992-93) sono tornati in RAI dopo quindici anni di assenza e nel 1994 vi hanno condotto Miraggi, la striscia serale in onda a ridosso del TG1. Nell’estate 1996 la coppia è tornata a lavorare per i network privati, partecipando al varietà di Canale 5 Sotto a chi tocca condotto da Pippo Franco.

Nel 1997 assieme a Zuzzurro presta la voce per il personaggio Panico del film d’animazione Disney Hercules. Nel 2011 tornano a teatro con La cena dei cretini di Francis Veber. Dal febbraio 2015 Nino Formicola è testimonial ufficiale dell’associazione di volontariato dei City Angels. Nello stesso anno riceve il riconoscimento speciale Leggio d’oro “Alberto Sordi”. Nel 2018 partecipa e vince la tredicesima edizione de L’isola dei famosi. Nell’estate 2019 insieme con Ezio Greggio, Biagio Izzo, Gianluca Fubelli e Maurizio Battista, conduce La sai l’ultima?.  Sempre nel 2019, Nino Formicola riporta in scena, con Max Pisu, La cena dei cretini, in tournée nel 2021.

Sabina Maria Negri. Autrice, attrice e giornalista televisiva Mediaset. E’ stata responsabile artistica del Teatro della Società di Lecco, aiuto regia di Pupi Avati e ha realizzato documentari per la Regione Lombardia, Rai 1 e Sky: La ballata di un uomo brutto dedicato a Carlo Delle Piane per i 60 anni della sua carriera. Regia Dimitris Statiris; Io mi chiamo Tommaso, per Telethon, Rai Uno; Fernanda Pivano racconta Hemingway, con Fernanda Pivano e Carlo Delle Piane, regia di Giulio Graglia. Fra i suoi testi teatrali più rappresentati e significativi: Gioàn Brera. L’inventore del centravanti, con Cochi Ponzoni, dal 2012 con Bebo Storti e dal 2019 con Lorenzo Loris; L’ultima radio con Tullio Solenghi; Ho perso la faccia! con Carlo Delle Piane, Erica Blanc, Silvano Piccardi; Pinocchio. El Pinocc, con Mario Sala. Musiche a cura di Simone Spreafico. Regia Lorenzo Loris. Adattamento drammaturgico di Sabina Negri, Mario Sala, Lorenzo Loris; Il filo spinato dell’amore, con Francesco Alberoni, Patrizia Rossi (voce), Simone Spreafico (chitarra e voce). A cura di Lorenzo Loris.

 

Lorenzo Loris. Regista storico della compagnia del Teatro Out Off dal 1986, è anche un interprete formatosi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano e con registi come Carlo Cecchi e Luca Ronconi. In venticinque anni di collaborazione con l’Out Off ha realizzato un percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento: da Boris Vian a Tennessee Williams, a Joe Orton e Lars Noren, da Thomas Bernhard a Bertolt Brecht per arrivare ai contemporanei, tra i quali, Peter Asmussen, scrittore danese e sceneggiatore di Lars Von Trier, Edward Bond (Premio Ubu 2005), Roberto Traverso (Premio Teatro di Roma – Per un nuovo Teatro italiano del 2000); Raffaello Baldini, uno tra i massimi poeti italiani del ‘900, Massimo Bavastro, autore, di Naufragi di Don Chisciotte, (Premio Nazionale della Critica 2002), Rodrigo Garcia.

L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro assegna il Premio della Critica 2011 a Lorenzo Loris quale “specialista di messinscene pinteriane” e in particolare per la regia diIl guardiano di Harold Pinter. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Giovanni Testori, Carlo Emilio Gadda). Questo confronto lo ha portato anche ad affrontare i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Marivaux, Carlo Goldoni, Henrik Ibsen) avendo sempre come obiettivo quello di mettere in sintonia, le parole dell’autore con la nostra contemporaneità.

Teatro Litta

Da martedì a sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

intero 25,00€ – convenzioni 20,00€, ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20,00€, Under 30 e Over 65 – 15,00€, scuole di teatro e Università 15,00€, ridotto DVA 12,00€, scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10,00€, tagliando Esselunga di colore ROSSO, prevendita 1,80€

obbligo di Green Pass e mascherina chirurgica o FFP2

MTM Manifatture Teatrali Milanesi – Teatro Litta e Leonardo, riserverà agli spettatori che lo richiederanno in fase di prenotazione, un posto a sedere in sala con distanziamento.

durata dello spettacolo: 70 minuti

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

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Abbonamenti: MTM è città aperta, MTM è città aperta Over 65, MTM Carta Regalo x2,

MTM Carta Regalo x4

 

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita

vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

 

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Patrizia Gallini
Patrizia Gallini
I colori, l’aspetto e i modi sono da nobildonna veneziana, ma le sue origini sono piemontesi. Ha il sorriso affettuoso e sereno di chi si appresta a offrirti il tè con i pasticcini, ma in realtà sta discutendo di business con la fermezza di un panzer. Il suo “buen ritiro” è un antico mulino nel torinese, quando non è “occupato” dai suoi quattro nipotini. Di lavoro fa la P.R. , e naturalmente è il boss della sua agenzia. Per passione frequenta gli chef stellati, ama leggere e segue tantissimi spettacoli teatrali e, naturalmente, ci rende partecipi dei suoi incontri attraverso le nostre pagine.
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