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La tecarterapia contro la cellulite
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La tecarterapia, un tempo utilizzata unicamente nel settore della medicina sportiva e in fisioterapia, attualmente è entrata a far parte anche dell’ambito della medicina estetica e, in particolare, della fisioestetica, vale a dire quella disciplina che coniuga le caratteristiche dei trattamenti estetici con l’efficacia della medicina. La tecar consiste in un trasferimento energetico capacitivo resistivo, che può essere sfruttato non solo per combattere la cellulite, ma anche per lenire i sintomi dell’invecchiamento, per la cura del viso e per la stimolazione del microcircolo: essa, infatti, è in grado di riattivare il sistema circolatorio e quello linfatico, e per questo motivo contribuisce a drenare i liquidi in eccesso del nostro organismo.

Uno dei vantaggi più consistenti di questo trattamento va individuato nel fatto che non provoca dolore, ma – anzi – genera una sensazione di calore alquanto gradevole. Esso non presuppone manipolazioni o pressioni di alcun genere, ma agisce internamente. Gli effetti benefici che ne derivano sono molteplici: da un lato viene interrotta la reazione fibrotica del sottocute, mentre dall’altro lato la permeabilità e l’elasticità delle pareti cellulari aumentano. Inoltre, si assiste a un incremento della velocità del flusso del sangue nel microcircolo.

Non è tutto: chi si sottopone alla tecarterapia può beneficiare di una crescita dell’ossigenazione delle strutture anatomiche alterate; inoltre si può eliminare il ristagno dei liquidi che si accumulano nei capillari. I tempi e il numero delle sedute variano a seconda del tipo di cellulite che deve essere trattato: in linea di massima ogni trattamento ha una durata di una trentina di minuti, tenendo presente che per le prime due settimane sono previste quattro sedute (due a settimana), mentre nel mese successivo sono previste altre quattro sedute (una a settimana).

La tecnologia della tecar nel corso degli anni ha conosciuto una notevole evoluzione, che si è concretizzata nell’impiego di macchinari in grado di assicurare prestazioni sempre migliori: una volta si usavano unicamente gli elettrodi, mentre ora si sono aggiunti ulteriori accessori grazie a cui è possibile variare la frequenza di erogazione dell’energia. Non si può parlare, comunque, di frequenze brevettate: quel che è certo è che la tecarterapia permette di alleviare gli effetti del rilassamento dei tessuti di ogni parte del corpo, incluse le rughe. Vale la pena di mettere alla prova, dunque, i vantaggi della tecarterapia, magari nella medical spa dell’agriturismo Fondo Brugarolo, in Brianza: una location in cui ci si può dedicare del benessere della propria mente, del proprio corpo e del proprio spirito.

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cipria
redazione Cipria Magazine
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