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Impariamo a capire gli esami del sangue
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Gli esami del sangue sono indispensabili per capire le nostre condizioni di salute, ma anche – per esempio – se mangiamo in modo corretto o se il nostro regime alimentare ha bisogno di modifiche. Conoscere i valori di riferimento e scoprire se i nostri parametri sono in linea ci offre l’occasione per elaborare e mettere in atto comportamenti che ci consentano di percorrere la strada che conduce al benessere. Tra i dati più importanti, di quelli che devono essere approfonditi, ci sono la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi: ne sentiamo spesso parlare, ma siamo certi di sapere con esattezza di cosa si tratta?

I trigliceridi

Iniziamo dai trigliceridi: è noto che nel caso in cui il loro valore sia più elevato del dovuto si registra un incremento dei fattori di rischio connessi alle patologie del cuore. Meglio stare all’erta, quindi, quando i trigliceridi superano i 200 milligrammi per decilitro, anche se ogni individuo fa storia a sé: chi pratica attività sportive ed esercizio fisico in maniera continuativa, per esempio, dovrebbe rimanere al di sotto dei 130 milligrammi per decilitro. I trigliceridi sono tanto più bassi quanto migliore è l’efficacia del metabolismo: ciò implica che si può beneficiare di un rapporto ottimale tra ciò che si ingerisce e quello che si consuma. Un eccesso di carboidrati può essere alla base di un livello elevato di trigliceridi: se se ne consuma in quantità esagerate, infatti, c’è il rischio che non vengano metabolizzati e, quindi, che si trasformino in trigliceridi. Anche un’attività fisica non adeguata non permette di bruciare le scorte energetiche del nostro corpo come sarebbe necessario. A prescindere dal motivo per il quale i trigliceridi risultano troppo elevati, è bene sapere che essi non dovrebbero superare un diametro di 25.5 nm: tali dimensioni consentono al nostro corpo di gestirli senza problemi.

Il colesterolo

Il secondo parametro a cui dobbiamo prestare attenzione è il colesterolo, e in particolare il colesterolo HDL: quello che, con una semplificazione forse un po’ impropria ma immediatamente comprensibile, è noto anche come colesterolo buono. Il valore dovrebbe superare i 40 milligrammi per decilitro. Ma perché questa sostanza è così importante? Il motivo va individuato nel compito svolto: la funzione delle HDL è quella di fare in modo che il colesterolo sia riportato dai tessuti periferici verso il fegato. Esse aumentano se si fa sport e se ci si alimenta in maniera adeguata.

La glicemia

Infine, ecco la glicemia: dovrebbe essere inferiore ai 90 milligrammi per decilitro. Questo parametro è ben noto a tutti coloro che soffrono di diabete, ma è bene imparare a non demonizzare il glucosio: anzi, esso può essere considerato l’energia della vita. Pensare di consumare unicamente grassi, ripudiando gli zuccheri, è un errore pericoloso per la salute, anche perché pure seguendo una dieta con pochi carboidrati o con tante proteine la produzione di zuccheri non si arresta: semplicemente, essi vengono prelevati da macronutrienti differenti. Nel momento in cui viene riscontrato un livello di glicemia elevato, è bene sapere che si è alle prese con un metabolismo glucidico cattivo, magari provocato da insulino-resistenza. Essere magri non è sufficiente per essere certi di stare bene: può essere che il nostro organismo sia comunque sbilanciato. Lo scopo diventa quello di metabolizzare gli zuccheri in maniera più efficace: ciò è possibile sfruttando nel migliore dei modi il carburante che ci permette di vivere.

Con Multicare In strumento per misurazione colesterolo trigliceridi e glicemia si ha la possibilità di compiere il primo passo verso una salute migliore, fermo restando che è sempre auspicabile consultare il proprio medico.

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redazione Cipria Magazine
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