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Questi prodotti valgono….zero!
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I prodotti più noti a calorie Zero

 

Promettono uno “zero”, ma sono oggi fra i prodotti alimentari più ricercati. Lo “zero” è riferito alle calorie ed è un must di bevande di uso comune fino a ieri demonizzate per l’aspetto innoquo e il contenuto in zuccheri, invece, deleterio per la linea. Molte marche famose si sono lanciate a produrre la versione Zero Calorie dei loro prodotti di successo. Vedi la Coca Cola  Zero, il Chinotto Zero, gli sciroppi (udite, udite!) Fabbri Zero. Quindi il “light” è già superato. Ho una mia idea, e dico subito che sono una Dukaniana convinta, che questi lanci a gogò rispondano alle richieste del pubblico alla ricerca di prodotti suggeriti, o imposti, dal molto contestato Dottor Dukan. Sui prodotti “light” Dukan fa un’osservazione secondo me condivisibile: il rischio è di consumarne quantitativi più elevati credendo di avere la coscienza a posto, ma, ovviamente il quantitativo di grassi e zuccheri aumenta in maniera proporzionale e le calorie …. pure. Sono inoltre convinta che la maggior parte delle critiche rivolte alla Dieta Dukan, arrivino da chi vede in pericolo il suo personale busines. Sù, andiamo, non siamo nate ieri e sappiamo che il giro d’affari relativo ai libri sulle diete, alla stessa lucrosa professione di dietologo o dietista, è colossale (vogliamo parlare delle diete fantasiose che tutte le riviste sfornano a ogni cambio di stagione?). Il mio consiglio è di farsi un’idea propria leggendo con cura i libri delle diete più famose, soprattutto nelle parti (ce l’hanno tutti) dedicate ai medici. Scopriremmo che i principi base della Dieta Dukan, ad esempio, erano già stati testati nella Dieta Punti di quarant’anni fa, nella Dieta Zona e che moltissimi dietologi, oggi, propongono diete molto vicine ai principi Dukan. Ma torniamo alle nostre calorie zero. Ovvio che, al posto dello zucchero, ci sono edulcoranti. Io li uso in abbondanza, non per caffè o tè perché da sempre li bevo amari, ma per farmi fantastici dolci, creme e budini a calorie quasi zero. Ognuno può pensarla come vuole, ma io sono sempre convinta che dietro la demonizzazione di un prodotto si muovano interessi industriali e commerciali giganteschi. Quindi, sempre secondo me, sarebbe bene non ascoltare “un dottore mi ha detto che…”, “ho letto su un giornale che…”, ma leggere e informarsi il più possibile. Credo che la cosa più giusta sia: variare e non abusare. Variare prodotti e marche perchè, se ci fosse anche un minimo rischio per la salute, non si crea l’effetto accumulo. Ho cercato di farmi una cultura sui prodotti Zero e sui dolcificanti contenuti. Eccoli qua:

Sciroppo Menta Zero di Fabbri

 Dolcificanti artificiali

Sono sostanze di sintesi con un elevato potere edulcorante (da 30 a 500 volte quello dello zucchero), praticamente a zero calorie

aspartame perde parte del potere dolcificante se usato a alte temperature

Acesulfame K sapore dolce molto percepito, adatto anche a prodotti da forno

ciclamato indicato per preparazioni fredde

saccarina indicata per preparazioni fredde

sucralosio indicato per preparazi0ni da forno

Dolcificanti naturali

Si trovano in natura nella verdura o nella frutta (fruttosio),  ma quello usato industrialmente è ottenuto dal mais. Dolcificano poco meno dello zucchero (saccarosio) e apportano circa la metà delle calorie. Quindi, attenzione alla finale “osio“, le calorie ci sono, anche se la metà dello zucchero. Un’altra categoria “naturale” è la famiglia “olo“: sorbitolo, mannitolo, xilitolo. Vale lo stesso discorso: circa metà calorie rispetto allo zucchero da tavola.

La gamma dei dolcificanti Stevia di Misura

Dolcificante naturale a Zero calorie

Stevia cristallizzata (naturale) indicata per preparazioni fredde o solo leggermente scaldate, ha un leggero aroma di liquirizia I dolcificanti arrivati ora in commercio sono composti dal glucoside dello steviolo, estratto dalla stevia, e da altri componenti. I puristi coltivano la pianta, da sempre utilizzata nella medicina orientale,  e ne triturano le foglie.

Per saperne di più su Stevia: vai all’articolo: Categoria: Beauty Health, articolo “Tanta dolcezza, nessuna caloria

Se seguite una dieta o volete limitare le calorie, usate tranquillamente gli edulcoranti artificiali, ma cambiate spesso marca e prodotti. Qui non voglio dare consigli medico/scientifici, è semplice buon senso. Ogni sostanza ha una sua dose tollerata, quindi evitiamo gli accumuli.

La dose giornaliera massima consentita varia a seconda del dolcificante ed è calcolata in base al peso.

A CONFRONTO CON LO ZUCCHERO
Nome Potere dolcificante Quantità necessaria per sostituire un cucchiaino di zucchero (6g) Calorie (kcal) (1) Dose Giornaliera Massima (mg/kg di peso corporeo)
Saccarosio (zucchero da tavola) 1 6 g 24  /
Fruttosio 1.5 4 g 16  /
Docilficanti artificiali
Ciclamato (E952) 30 0.2 g 0 7
Aspartame (E951) 180 0.03 g 0 40
Acesulfame K (E950) 200 0.03 g 0 9
Saccarina (E954) 300-500 0.01-0.02 g 0 5
Sucralosio (E955) 600 0 15
Dolcificanti naturali
Sorbitolo (E420) 0.7 8.6 g 21  / (2)
Mannitolo (E421) 0.5 12 g 29  / (2)
Maltitolo (E965) 0.75 8 g 19  / (2)
Xilitolo (E967) 0.9 6.6 g 16  / (2)
Isomalto (E953) 0.6 10 g 24  / (2)

Fonte: INRAN

(1): i dolcificanti possono avere azione sinergica, cioè usati in combinazione il loro singolo potere edulcorante aumenta. Per questo motivo la quantità necessaria per sostituire un cucchiaino di saccarosio è spesso più bassa di quella riportata in tabella.
(2): per i dolcificanti naturali non esiste una dose giornaliera massima raccomandata, ma è fissato un valore di riferimento pari 20 g al giorno per un adulto e 10 g per un bambino.

Da: Altro consumo – Fonte INRAN

Per saperne di più:

http://www.erbaviola.com/2012/03/20/stevia-linvasione-commerciale-e-la-legislazione-attuale.htm

http://www.inran.it/140/search/?pag=140&searchtext=dolcificanti

http://www.altroconsumo.it/salute/dimagrire/news/dolcificanti-impariamo-a-conoscerli

 

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Maruska
Ha una certa età, ha lavorato per quarant’anni nel mondo del beauty, sia dalla parte dell’editoria che da “dietro le quinte”. Ha conosciuto tutti, o quasi, i produttori di cosmetici, i creatori di profumi, le fabbriche dei contenitori e degli imballaggi e tutti, o quasi, i profumieri italiani. Ama moltissimo il make-up, cura la pelle ma senza ossessione
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